Coppia di ternani in manette, vessavano e estorcevano denaro alla sorella e alla nonna di lei. Le costringevano a vivere senza un euro e senza cibo, tanto che spesso erano i vicini di casa a portare alle due donne alimenti pronti per essere consumati. Sono stati trasferiti lunedì mattina nel carcere di Vocabolo di Sabbione su ordinanza del gip Pierluigi Panierello, che ha accolto le richieste del pm Raffaella Gammarota, i due tossicodipendenti pregiudicati accusati di maltrattamenti in famiglia e già denunciati lo scorso agosto per ricettazione in corso.
Il furto di agosto Per la sorella e la nonna della donna è finito l’incubo a cui la coppia le sottoponeva da mesi. A dare il la alle indagini degli uomini della squadra volante, coordinati dal pm Massini, un furto a casa di una famiglia albanese, residente proprio nel condominio dei due tossicodipendenti e in quei giorni fuori città per le vacanze estive. Gli accertamenti successivi permisero di trovare nell’auto intestata all’uomo, il pc portatile rubato a casa della famiglia albanese.
Lasciate senza cibo I vicini della coppia di pregiudicati, ascoltati dagli uomini della volante, raccontarono di maltrattamenti e vessazioni dei due ai danni della sorella e della nonna della donna, oltre a una serie di continui atteggiamenti molesti subiti da tutti condomini. La sorella e la nonna di lei, secondo la ricostruzione degli inquirenti, erano vittime di vessazioni finalizzate all’estorsione dei denari guadagnati dalla sorella. Non solo. Per il pm le due donne erano costrette a vivere in condizioni economiche talmente precarie che, piuttosto frequentemente, erano i vicinia portargli dei pasti caldi. I due sono stati arrestati e trasferiti a Vocabolo di Sabbione, su ordinanza del gip che ha accolto le richieste del magistrato.
