Un'aula di tribunale (foto U24)

di F.T.

Una sentenza destinata a far discutere e a rappresentare, a suo modo, un precedente di rilievo. È quella con cui il tribunale di Terni ha assolto un 40enne di Narni che non ha rispettato l’obbligo di firma sancito dal Daspo. Per il giudice, il reato si concretizza «solo se il soggetto accede ad eventi e manifestazioni sportive».

La vicenda Nel 2007 l’uomo era stato raggiunto dal Daspo (il divieto di accedere alle manifestazioni sportive) in seguito agli incidenti avvenuti durante la partita di calcio fra Narnese e Torgiano, allo stadio San Girolamo di Narni. Un provvedimento emesso dalla questura e confermato dal tribunale, valido per due anni e accompagnato dall’obbligo di firma presso in occasione di tutte le partite della squadra rossoblu.

L’obbligo violato Ogni giorno in cui c’era una partita della Narnese, l’uomo doveva recarsi alla stazione dei carabinieri e apporre tre firme: una durante il primo tempo, un’altra durante il secondo e anche al termine della gara. Un metodo articolato per ‘certificare’ la sua assenza dallo stadio. L’uomo, però, lo aveva eluso in più occasioni, anche a causa di alcuni problemi familiari legati alle condizioni di salute di un genitore. Per questo era finito sotto processo con l’accusa di aver violato l’articolo 6 della legge 401 del 1989.

La sentenza L’11 ottobre, davanti al tribunale di Terni, la pubblica accusa ha chiesto nei confronti del 40enne la condanna a un anno e tre mesi di reclusione oltre a 12 mila euro di multa. Il giudice Massimo Zanetti, però, l’ha assolto «perché il fatto non costituisce reato».

Il commento A spiegare il senso della sentenza è il legale difensore dell’uomo, l’avvocato Massimo Minciarelli: «Secondo il tribunale – spiega – il reato legato al Daspo si concretizza solo se il soggetto si reca a qualche evento sportivo. Il punto di vista emerso è che la firma non costituisce, in questo caso, un obbligo ineludibile. Crediamo che la sentenza rappresenti un precedente assoluto che apre a nuove interpretazioni della norma». In precedenza l’uomo era stato già assolto dal giudice di pace di Narni, in merito alla presunta rissa.

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