I carabinieri lo hanno trovato nascosto nell’armadio, come il più scontato degli amanti. Invece di un tradimento, però, nascondeva se stesso e droga. Sono scattate così le manette per lui e per la donna che era con lui.
La segnalazione I carabinieri dell’aliquota operativa del Norm di Terni hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, una donna 35enne di origini campane e un cittadino tunisino 33enne irregolare, pluripregiudicato per reati dello stesso genere. L’operazione è partita a seguito della segnalazione di una fonte confidenziale, che ha riferito come nell’appartamento della donna si trovasse uno spacciatore straniero.
C’è un uomo nell’armadio Una prima perquisizione da parte dei carabinieri ha dato esito negativo. Successivamente, però, ad un controllo più approfondito di tutti i mobili dell’appartamento, i militari hanno trovato l’uomo nascosto all’interno di un armadio, coperto da capi di abbigliamento. Intanto la donna, che cercava insistentemente di allontanarsi con la scusa di doversi cambiare, aveva preso alcuni capi d’abbigliamento, e in particolare un paio di pantaloni, che i militari hanno però ispezionato attentamente rinvenendo, all’interno di un taschino interno, 10 involucri contenenti eroina, dal peso complessivo di 10 grammi, pronti per lo spaccio. Lo stupefacente, insieme a 150 euro in possesso dell’uomo e ritenuti provento dell’attività di spaccio, sono stati posti sotto sequestro.
In carcere Così per i due si sono spalancate le porte del carcere di Vocabolo Sabbione, e la donna, oltre che del possesso di stupefacenti, dovrà rispondere anche del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dato che l’uomo è risultato essere destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale a cui non aveva ottemperato.
Abusivo in casa: arrestato I carabinieri della stazione di Terni hanno poi tratto in arresto, per furto aggravato continuato, un cittadino marocchino trentenne pregiudicato. Lo stesso infatti, dopo aver occupato illecitamente un appartamento del centro cittadino aveva allacciato abusivamente l’immobile alla rete elettrica condominiale e rimosso i sigilli apposti al contatore del servizio idrico.

