Vaccinazione

di Redazione

A dare l’annuncio direttamente il direttore dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Luca Pani: «C’è un tredicesimo decesso dopo l’assunzione del vaccino antinfluenzale». E il caso, secondo i primi annunci, si sarebbe verificato a Terni, ma nelle ultime ore è emerso che il decesso è avvenuto a Spoleto.

La vittima A perdere la vita all’interno della propria abitazione una donna di 83 anni, G.N. le sue iniziali, già affetta da diverse patologie e in politerapia. La morte della paziente, a cui era già stato asportato un polmone e venivano somministrati 8 diversi farmaci, risalirebbe al 26 novembre a 24 ore dalla somministrazione del Fluad, prodotto da Novartis vaccines and diagnostics. A segnalare il decesso sospetto, reso noto domenica, il medico che l’aveva in cura. L’anziana risulta già tumulata.

La Regione: «Il vaccino non appartiene ai due lotti segnalati» Immediatamente la direzione dell’Asl Umbria 2 e la direzione sanità della Regione hanno avviato le verifiche del caso, i cui esiti sono stati diramati attraverso una nota stampa: «Il vaccino influenzale somministrato all’anziana non appartiene ai due lotti segnalati dall’Aifa che – si ribadisce – non sono stati acquistati né distribuiti da nessuna azienda sanitaria dell’Umbria. Sebbene apparentemente la morte non sia immediatamente correlabile alla somministrazione del vaccino, il medico curante ha proceduto correttamente a segnalare l’accaduto. Allo stato attuale – prosegue la direzione regionale Sanità – si attende di conoscere dall’Aifa eventuali provvedimenti da adottare, ma si ritiene importante precisare che finora nessuno degli accertamenti avviati dalla casa farmaceutica, né dall’Istituto superiore di sanità e da Aifa ha stabilito una qualche forma di correlazione tra la somministrazione del vaccino e i decessi accaduti. Tutte le segnalazioni finora effettuate hanno quindi significato precauzionale».

Tra i 6 lotti la dose somministrata all’83enne Il direttore dell’Aifa Luca Pani, contattato da Umbria24.it, ha però ricordato che dal 29 novembre si è stabilito che i decessi verificatisi dopo la somministrazione del Fluad sono avvenuti su pazienti a cui sono state assunte dosi di vaccino appartenenti a 6 lotti, compresi i due su cui già prende il divieto di utilizzo. Stando a quanto riferito da Pani alla donna di 83 anni è stato somministrata una dose di vaccino appartenente a uno dei 4 lotti in questione.

Gli altri casi L’Aifa con la nota di domenica ha anche fatto sapere che «complessivamente il numero di decessi presenti nella rete nazionale sale a quota 13. Le segnalazioni riguardano 7 regioni: Sicilia (2); Molise (1); Puglia (2); Toscana (2); Emilia Romagna (2); Lombardia (2); Lazio (1) e Umbria (1). Domani avrà inizio l’esame approfondito dell’intera problematica in sede europea presso il Comitato per la valutazione dei rischi e la farmacovigilanza dell’Agenzia europea dei medicinali, che si concluderà entro giovedì 4 dicembre. In 8 degli altri casi (il 67%)  – spiega l’Aifa – si tratta di persone di età di 80 anni o superiore; 7 casi sono di genere femminile e 5 maschile. In 8 casi il decesso è avvenuto nelle prime 24 ore. In 8 casi il decesso è avvenuto per cause cardiovascolari e i lotti coinvolti sono passati da 2 a 6 per un totale di 1.357.399 dosi».

L’Istituto di sanità Il commissario straordinario dell’Istituto superiore di sanità, Walter Gualtiero Ricciardi, intanto, si dice «abbastanza convinto che non troveremo nulla dalle analisi sui campioni che stiamo realizzando sul vaccino dei due lotti fermati», mentre esprime preoccupazione per il grave effetto negativo che la vicenda potrà avere causando un temuto fallimento delle campagne vaccinali e quindi della prevenzione. Secondo Ricciardi «non c’è alcuna evidenza, almeno al momento, che ci siano problemi tossicologici nei lotti di vaccini Fluad sotto esame per diverse morti sospette. I dati definitivi sugli esami tossicologici li avremo martedì prossimo, mentre dovremo aspettare 15 giorni per gli esami microbiologici che hanno tempi di risposta più lunghi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.