Blitz della Digos alla motorizzazione civile di Terni dove erano in corso il quiz della prova teorica per il conseguimento della patente. Gli uomini del dirigente Colurci hanno scoperto un candidato di nazionalità pakistana che sotto la maglia nascondeva sotto la maglia una serie di fili per comunicare all’esterno le domande e nelle orecchie un microscopico auricolare bluetooth con cui invece riceveva le risposte.
Quattro denunce per truffa L’aspirante patentato ha consegnato il test ed è stato promosso, dopodiché uscito dalla motorizzazione ha raggiunto tre connazionali che lo aspettavano in auto all’esterno. A quel punto gli agenti della Digos sono entrati in azione fermando i quattro e disponendo la perquisizione personale. Fili e auricolari sono naturalmente stati sequestrati, al pari dei telefoni cellualri e pure dei 300 euro che il pakistano aveva pagato agli altri tre per l’aiuto. Tutti sono stati denunciati dalla procura di Terni per truffa aggravata. Giovedì pomeriggio la polizia ha poi effettuato un posto di blocco lungo la Marattana con l’impiego di pattuglie della volante, della Polstrada e del reparto prevenzione crimine, nel corso del quale sono state controllate complessivamente 110 persone 31 delle quali gravate da precedenti di polizia e 63 veicoli.
Due divieti di ritorno Agenti venerdì mattina hanno anche compiuto un mirato servizi con l’impiego di tre equipaggi nel territorio di Narni Scalo, in particolare del mercatino settimanale. Qui sono state rintracciate due cittadine di nazionalità rumene provenienti dal campo nomadi di via Tiburtina. Una delle due cugine era già stata allontanata dal Comune di Terni ed era gravata da precedenti per furto. Entrambe sono state accompagnate in questura dove alle due è stato applicato la misura di prevenzione del divieto di ritorno per tre anni nel Comune di Narni.
