Nella tarda mattinata di martedì i carabinieri hanno eseguito l’ordinanza della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime nei confronti di un ternano 55enne, operaio, residente in centro città e già gravato da precedenti specifici (condannato per violazione degli obblighi di assistenza familiare in un precedente matrimonio). L’uomo, per diversi anni, ha maltrattato la coniuge 38enne, kazaka, collaboratrice domestica, e la figlia studentessa.
Le botte La moglie veniva percossa, sbattuta contro il muro, gli venivano tagliate le schede telefoniche, distrutto il computer, impedito di contattare i parenti e continuamente e pesantemente ingiuriata davanti alla figlia e ad altre persone; la figlia in alcune occasioni è stata ingiuriata e schiaffeggiata. Le condotte violente dell’uomo seguivano i rimproveri della moglie per le sue continue giocate alle slot machine.
