di Marta Rosati

I proprietari di ‘Umbria lavanderie’ di via Romagna 7 a Terni hanno chiuso i battenti senza avvertire nessuno né lasciare un messaggio per coloro in attesa di ritirare i propri capi puliti. Eppure sarebbero parecchi e lunga sarebbe anche la fila di denunce. Chi non ha riavuto indietro i propri indumenti si sta, infatti, rivolgendo alla polizia municipale.

Lavanderia chiude senza preavviso Saracinesche abbassate da oltre un mese, nessun avviso da parte dei titolari ma proprio lì davanti c’è un foglio con l’appello di un cliente che la dice lunga: «Avrei bisogno di ritirare un paio di pantaloni a voi consegnati circa un mese fa. I vari tentativi di recupero sono stati vani in quanto ho trovato le serrande sempre chiuse, vi prego di contattarmi (segue numero)». Un paio di pantaloni persi non sarà la fine del mondo per carità, ma certi capi si sa, possono avere un discreto valore, tanto economico quanto affettivo. La notizia dell’attività chiusa circola sui social e la condivisione non è tanto di post quanto di sventure. ‘Mal comune mezzo gaudio’, chiunque scrive si accorge di non essere solo. Tra gli aspetti curiosi della faccenda c’è pure quella del telefono: qualcuno si aspettava che i titolari avessero almeno attivato la deviazione di chiamata, invece contattando il numero dell’attività questo risulta addirittura inesistente. Del caso si starebbero occupando i vigili urbani della sezione di Borgo Rivo, sarà interessante scoprire eventuali sviluppi.

@martarosati28

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