di F.T.

Donne sole e anziani: questi gli obiettivi preferiti dei ladri che agiscono con la tecnica della ‘gomma forata’ all’interno dei parcheggi dei centri commerciali. Nuovi colpi sono stati messi a segno di recente a Terni e il consiglio delle forze dell’ordine è sempre lo stesso: «Prestate la massima attenzione».

I precedenti Lo scorso maggio, a seguito di un’escalation di colpi portati a segno con questa modalità, la questura aveva messo in guardia i cittadini: «Fate molta attenzione nei parcheggi dei centri commerciali, al momento di risalire in auto dopo la spesa, e segnalate ogni tipo di situazione sospetta».

La tecnica Il ladro di turno agisce grossomodo così: ‘punta’ la vittima, meglio se da sola, e attende che parcheggi l’auto per andare a fare la spesa. A quel punto entra in azione e buca con un piccolo coltello una delle ruote anteriori, di solito quella destra che è meno visibile al conducente. Finita la spesa, la persona ritorna, sale in auto e a quel punto si accorge del problema: quando scende per aprire il bagagliaio e iniziare a cambiare la gomma, il ladro approfitta della distrazione e agisce in maniera fulminea portandosi via tutto ciò (portafogli, borsa, telefonini etc.) che trova a portata di mano, sui sedili anteriori.

Il racconto Gli ultimi episodi in ordine di tempo hanno riguardato un centro commerciale nella zona di Maratta e un discount che si trova a Campomicciolo. A raccontare come è andata in questo secondo caso è la signora Anna, figlia di una ‘vittima’: «Mio padre ha 73 anni – spiega -. È entrato nel supermercato per fare la spesa e quando è uscito si è accorto di aver forato una delle ruote davanti. È sceso per prendere quella di scorta e pochi istanti dopo si è accorto che gli avevano portato via tutto quello che aveva lasciato in auto: il borsello con dentro soldi, documenti e chiavi di casa». La somma non era ingente, ma l’uomo è stato costretto a rifare tutti i documenti e a cambiare la serratura della porta di casa. E, visto quello che è successo dopo, viene da dire ‘meno male’.

Episodio inquietante «La sera dopo – racconta la donna – qualcuno ha suonato al campanello. Erano più o meno le 10 e 30. Lui ha risposto ma al citofono non c’era nessuno. Un episodio troppo raro per esse casuale. Tutto questo ci ha fatto pensare che chi aveva in mano i documenti e le chiavi di casa, fosse venuto a controllare se c’era qualcuno. Forse per mettere a segno un altro colpo nell’appartamento». La richiesta è sempre quella: «Più controlli anche nei parcheggi»: uniti a un po’ di attenzione e scaltrezza in più, potrebbero portare a una riduzione del fenomeno. E magari permettere di ‘pizzicare’ il ladro di turno.