di M.T.
«Se avessi avuto la pistola, vi avrei sparato», così un italiano di 56 anni, originario di Arezzo, ricercato in tutta Italia dal 2005, per rapina e sequestro di persona, ha accolto gli agenti della polizia che hanno fatto irruzione nell’appartamento nel quale si nascondeva.
Le indagini Gli agenti della terza sezione antirapina della squadra mobile sono riusciti ad individuarlo in un appartamento di via Giandimartalo da Vitalone. L’irruzione è avvenuta lunedì pomeriggio e l’uomo, colto di sorpresa, ha solo potuto lanciare la minaccia, prima di essere ammanettato.
L’appartamento Era stato preso in affitto dalla figlia, nonostante questa fosse residente a Vicenza ed era stato attrezzato con tutti i comfort, in modo che l’uomo non dovesse mai uscire, neanche per la spesa che gli veniva recapitata direttamente a casa. Una persona invisibile, sconosciuta ai residenti del grande condominio, dove ha abitato per quasi un anno, passando il tempo a leggere una quantità di libri, soprattutto i classici.
In ospedale L’uomo era stato riconosciuto colpevole dal tribunale di Arezzo per aver rapinato tre oreficerie e deve scontare una pena residua di 6 anni. Lunedì, quando ha capito che era finita, ha accusato un malore ed è stato accompagnato in ospedale, dove si trova ancora, piantonato, per accertamenti.
