«Bandiere e manifesti strappati e gettati a terra, insieme a volantini e altro materiale informativo: un chiaro atto di vandalismo». E’ quanto denuncia la Cgil al gazebo allestito a largo Villa Glori dove il sindacato è impegnato in questi giorni nella raccolta firme per la Carta dei diritti universali del Lavoro e per i tre referendum collegati (su appalti, licenziamenti e voucher).
L’intrusione È successo tutto nel pomeriggio di giovedì «quando il gazebo era chiuso – spiega una nota del sindacato – e non erano presenti i volontari che raccolgono le firme. La tenda è stata strappata per entrare. Abbiamo subito sporto denuncia per questo gesto di aggressione nei confronti della Cgil, impegnata in una campagna democratica che punta ad estendere ed allargare i diritti dei lavoratori».
Non ci intimidiscono Presente alla raccolta firme in questi giorni Attilio Romanelli, segretario generale della Cgil di Terni. «Ovviamente se qualcuno voleva intimidirci si è sbagliato di grosso: siamo già al lavoro per riaprire il nostro gazebo e continuare la raccolta delle firme, anzi, invitiamo chiunque ancora non l’abbia fatto a venire a conoscere e sottoscrivere le nostre proposte».
Pd Sull’episodio sono intervenuti anche i democratici: «Il Pd appresa la grave notizia degli atti vandalici a danno del gazebo della Cgil, intende esprimere la sua solidarietà ed il suo sostegno ai dirigenti, agli iscritti, ai tanti militanti che ogni giorno si impegnano con passione e dedizione alla causa del lavoro, dei diritti e della democrazia, valori inalienabili ed imprescindibili per una società civile, pacifica e fondata sul rispetto ed il confronto. Il Pd, stigmatizza ogni atto teso alla violenza nelle azioni, nei toni e nelle intenzioni ed è sostenitore e garante di tutte le azioni tese a rafforzare la sicurezza nella nostra città. Per questo, sosteniamo l’iniziativa di denuncia fatta dalla Cgil per i fatti inaccettabili di cui è stata vittima e concordiamo sulla necessità di non intimorirsi di fronte a gesti che, al contrario, rafforzano l’impegno ferreo di mantenere saldi i valori della tolleranza, del confronto civile e della difesa dei processi democratici».
