di Fra. Mar.
Per il procuratore capo della Corte dei conti dell’Umbria Agostino Chiappiniello, quei tre milioni e seicentocinquanta mila euro che Radio Galileo avrebbe avuto dal 2004 al 2012 come organo d’informazione di un partito, sarebbero stati percepiti indebitamente. E per questo ha mandato un invito a dedurre al neo sindaco ternano al secondo mandato Leopoldo Di Girolamo, ai parlamentari umbri del Pd Carlo Emanuele Trappolino e Walter Verini, e ad altre dieci persone legate all’emittente radiofonica. La notizia è riportata da Il Messaggero .
CittAperta Secondo quanto riporta il quotidiano, stando alla ricostruzione della magistratura contabile, i soldi che sono andati a Radio Galileo, sono transitati per il movimento politico ‘CittAperta’. La legge prevede che parlamentari e senatori abbiano diritto a fondi pubblici per l’editoria da destinare all’organo di informazione del loro partito di appartenenza, il punto è che, secondo quanto rileva il procuratore Chiappiniello, CittAperta non risulta essere un partito politico e i parlamentari che nel tempo avrebbero richiesto fondi per l’editoria da destinare a Radio Galileo, non sono iscritti esclusivamente a detto movimento, essendo in prima battuta esponenti del Partito Democratico. Dopo la spedizione dell’invito a dedurre, una sorta di avviso di garanzia della magistratura contabile, i 13 chiamati in causa dovranno spiegare le loro posizioni per tirarsi fuori dall’ipotizzato danno erariale di 3.648.790,13 euro. Intanto i tre esponenti del Partito Democratico hanno convocato una conferenza stampa per venerdì mattina a Terni per esporre la loro linea difensiva.
