Le richieste di rinvio a giudizio, formulate a marzo dal pm Elisabetta Massini e di cui Umbria24 aveva dato ampiamente conto, riguardano quindici persone fra funzionari, dirigenti ed ex amministratori della Provincia di Terni. Al netto di coloro che hanno chiesto di accedere al giudizio immediato – parecchi, in pratica tutta l’ex giunta-Polli – l’udienza-filtro servirà a determinare chi, fra i restanti, finirà a processo. La decisione spetterà al gup Simona Tordelli e in aula ci si tornerà il prossimo 21 gennaio.
Astensione La dottoressa Tordelli ha sostituito il collega Maurizio Santoloci che lo scorso giugno si è correttamente astenuto dal giudizio, dopo aver autorizzato come gip una parte delle intercettazioni in fase di indagini preliminari. La vicenda è legata ad un’indagine svolta dalla guardia di finanza nel 2009, poi articolata in due filoni principali rappresentati dal presunto mobbing attuato verso tre funzionari e dalle stabilizzazioni di alcuni precari, avvenute – secondo l’accusa – in assenza dei requisiti necessari.
Le accuse Per l’ipotesi di peculato, legata all’utilizzo improprio di schede telefoniche fornite dall’ente, la procura ha già chiesto l’archiviazione di tutte le posizioni. Restano in piedi le ipotesi di falso e abuso d’ufficio legate alle stabilizzazioni e agli incarichi di alcuni dipendenti, così come il mobbing – ovvero ‘lesioni’, in ragione dei problemi di salute accusati – nei confronti di tre dei quattro funzionari che avevano sporto denuncia.
