di M.C.
Due ex assessori e tre funzionari della Provincia di Terni sono stati rinviati a giudizio mercoledì mattina dal giudice per l’udienza preliminare Simona Tordelli. La decisione arriva nel contesto del procedimento avviato su dirigenti ed ex esponenti della giunta presieduta da Feliciano Polli. Si tratta di un’indagine relativa a fatti del 2009, coordinata dal pubblico ministero Elisabetta Massini, su presunte irregolarità in materia di stabilizzazioni di precari, assunzioni, conferimento di incarichi e mobbing.
La decisione Il gup, al termine dell’udienza di mercoledì mattina, ha rinviato a giudizio gli ex assessori della Provincia Marcello Bigerna e Domenico Rosati, più tre funzionari, Gioia Rinaldi, Sandro Pascarelli e Giovanni Vaccari Vitale. Il procedimento originale era stato diviso in due, quello sulle presunte irregolarità nelle verticalizzazioni del personale, stabilizzazioni di precari, e assegnazione di incarichi (che riguarda le accuse mosse all’ex assessore Bigerna e i funzionari Rinaldi e Vaccari), e l’altro relativo alle accuse di mobbing, presentate da alcuni funzionari di palazzo Bazzani. Le accuse per gli altri due rinviati a giudizio riguardano entrambi i filoni. Accuse respinte al mittente da tutti gli indagati.
Niente peculato e giudizio immediato Nell’ambito della stessa inchiesta a marzo del 2014 il pubblico ministero Elisabetta Massini aveva chiesto ed ottenuto l’archiviazione per le ipotesi di peculato, mossa nei confronti di quattro dei 15 indagati relativamente all’utilizzo improprio di schede telefoniche e nei confronti di un altro indagato, per un presunto utilizzo improprio dei mezzi pubblici. Nel giugno scorso inoltre il presidente Feliciano Polli e i membri della giunta avevano richiesto il giudizio immediato.
Nuove udienze Al termine dell’udienza di mercoledì il giudice per l’udienza preliminare Tordelli ha anche fissato le nuove date: 30 giugno per i cinque rinviati a giudizio, 31 marzo per i membri della giunta che hanno richiesto l’accesso al rito immediato.
