di Iv. Por.
Dentro due valigie in cantina quasi 20 kg di monili. Un vero e proprio tesoretto costituito da centinaia di catenine, braccialetti, orologi, anelli, spille, collane, ed altri oggetti preziosi per un valore di circa 500 mila euro stipati all’interno di 2 valigie. A scoprirlo, non senza stupore, i militari della compagnia della guardia di finanza di Terni nel corso di una verifica fiscale eseguito presso la sede legale di una società ‘Compro oro’. Per conteggiare tutti i monili e gli altri oggetti preziosi ci sono voluti quasi 30 giorni di lavoro per 2 finanzieri e il rappresentante della società, titolare anche di 2 negozi ‘Compro oro’, di cui uno al centro di Terni.
Evasione fiscale e lavoro nero L’attività di verifica fiscale, avviata nel mese di giugno, ha permesso di ricostruire compiutamente l’ingente volume di affari della società, con la contestazione all’amministratore unico, L.A. di 76 anni, di un’Iva dovuta pari ad euro 139.965, un’Iva relativa pari ad euro 108.328, ricavi non contabilizzati pari ad euro 83.485, l’omessa regolarizzazione di operazioni passive imponibili pari ad euro 479.285 e l’utilizzo di un lavoratore in nero.
Compravendite sospette Oltre al rinvenimento dell’ingente quantitativo di oreficeria, evidentemente per la gdf acquistata in nero, la società operava, infatti, acquistando direttamente oggetti di oreficeria e gioielleria che poi rivendeva facendo ricorso, illegittimo – secondo la guardia di Finanza – alla normativa fiscale agevolata sui rottami d’oro, omettendo così il pagamento dell’Iva.
Stretta sui ‘Compro oro’ La verifica si inserisce nella stretta della compagnia della gdf di Terni sui ‘Compro oro’ nella città, che ha già portato a diversi accertamenti.
