Il sindaco ferito (foto Umbria24)

di Marco Torricelli

La bufera sollevata, al congresso nazionale del Sindacato autonomo di polizia (Sap), dal lungo applauso tributato agli agenti condannati per l’uccisione del diciottenne Federico Aldrovandi, rischia di avere delle ricadute anche su una questione ternana mai chiarita: il colpo in testa ricevuto dal sindaco, Leopoldo Di Girolamo, il 5 giugno del 2013 durante una manifestazione per la Tk-Ast.

Le versioni Su quel colpo, le versioni erano state due: quella della manganellata inferta da un agente di polizia – avvalorata dallo stesso sindaco –  e quella di un’ombrellata sferrata da un manifestante, fatta propria dai responsabili delle forze dell’ordine.

LA PHOTOGALLERY

Il sindacalista Parlando con l’agenzia di stampa Agi, il segretario del Sap, Gianni Tonelli, ha riaperto il ‘caso Terni’, dicendo che «le telecamere hanno dimostrato che il sindaco della città non era stato colpito da poliziotti, ma da un’ombrellata di un amico». Riproponendo scenari che sembravano superati.

IL VIDEO

L’avvocato Emidio Gubbiotti, il legale dell’uomo che la polizia riteneva l’autore del colpo di ombrello, dice che «si tratta di una dichiarazione incomprensibile, visto che su quella vicenda è calato il silenzio da luglio, dopo le perizie effettuate nei laboratori romani della polizia scientifica e che a noi non è stato notificato nulla. Nessuna richiesta di rinvio a giudizio per il mio assistito e, men che meno, un’eventuale richiesta di proroga rispetto ai sei mesi entro i quali si sarebbero dovute chiudere le indagini e che sono in effetti scaduti».

Le ipotesi Sulle motivazioni che possano aver portato il segretario del Sap a fare quella dichiarazione, l’avvocato Gubbiotti non esprime pareri: «Sinceramente non saprei proprio cosa pensare – spiega – anche perché ritengo che se il legale di un indagato non sarebbe stato tenuto all’oscuro, nel caso fossero emerse delle eventuali prove a carico del suo assistito ed io, ripeto, non ho avuto più notizie dal mese di luglio».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.