di Massimo Colonna
Twitter @tulhaidetto
Restano in carcere «per la reiterazione delle loro condotte devianti» e perché rappresentano una sorta di «banda mobile». Con queste parole il gip del tribunale di Terni, Maurizio Santoloci, lunedì mattina ha convalidato gli arresti dei due rapinatori rumeni fermati dalla polizia sabato scorso per aver puntato alla gola di un commerciante un cavatappi per non pagare il conto.
Banda mobile Il gip Santoloci ha tenuto così una linea dura, soprattutto in considerazione del fatto che proprio venerdì scorso il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge 45/2015 che rivede le norme per le misure cautelari in carcere. Con la nuova norma i giudici hanno meno margini per emettere provvedimenti di carcerazione preventiva per chi è in attesa di giudizio. Ma il gip Santoloci, che già nel dispositivo di convalida di Aassoul Amine nel caso Raggi aveva preso posizione anche in merito al sistema giudiziario italiano, ha mantenuto la linea dura.
Gli spacciatori Lo stesso provvedimento è stato preso per la coppia di coniugi arrestati nei giorni scorsi dalla polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Anche in questo caso il gip ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere, motivando la sua decisione ritenendo che gli arresti domiciliari sarebbero stati solo «una base di lancio operativa» da cui partire per utilizzare il territorio cittadino come un grande «bancomat». Il gip ha anche trasmesso l’ordinanza di convalida dell’arresto e di applicazione della misura cautelare al questore ed al prefetto, concedendo il nulla osta per gli eventuali provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale, che per uno dei due arrestati era già stato adottato per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
