di Fabio Toni
Sarebbero almeno dieci le persone iscritte nel registro degli indagati dalla procura della Repubblica in seguito al ribaltamento della gru avvenuto mercoledì mattina a Terni. Fra queste, otto sono direttamente impegnate nei lavori di ristrutturazione nello stabile di piazza Dalmazia mentre le altre due sono altrettanti medici del pronto soccorso dell’ospedale di Terni.
Ipotesi Per tutti, l’ipotesi formulata dal sostituto procuratore Tullio Cicoria – che giovedì pomeriggio ha raggiunto il luogo dell’incidente – è ‘omicidio colposo’ in relazione alla morte del 99enne Pierino Maraga avvenuta in ospedale. Ai tecnici-responsabili delle varie ditte viene contestato anche il danno colposo legato al ribaltamento della gru e al crollo delle costruzioni colpite.
Autopsia Contestualmente il pm ha disposto il sequestro dell’area interessata dai lavori, quella in cui è stato posizionato il basamento della gru. L’autopsia sulla salma dell’anziano, morto in ospedale mercoledì pomeriggio dopo che i primi accertamenti avevano dato esito negativo, è stato fissato per venerdì alle ore 16. Ad eseguirlo sarà un medico legale dell’università romana di Tor Vergata.
Emergenza abitativa Dalla riunione dell’unità di crisi prevista per le 18 e 30 di giovedì pomeriggio, emergerà anche il numero definitivo delle famiglie che potranno fare ritorno nella propria abitazione. Il provvedimento riguarderà quasi sicuramente i residenti delle due palazzine di via Masaccio 1 e via Giotto 25, le meno interessate dall’incidente.
Danni strutturali Discorso decisamente diverso per i palazzi di via Buonarroti, in particolare il civico numero 1, il cui sgombero è destinato a protrarsi. I sopralluoghi dei tecnici hanno infatti evidenziato la presenza di «danni strutturali, in particolare ai solai, che devono essere approfonditi», recita la nota diffusa dall’assessorato comunale alla protezione civile.
Sistemazione d’emergenza Per almeno sei famiglie, fra quelle che hanno trascorso la prima notte in albergo, la soluzione di alloggio temporanea è rappresentata da alcuni appartamenti di proprietà dell’Ater, individuati di concerto con la protezione civile e l’ufficio comunale emergenza abitativa. «Parliamo di edifici nuovi – spiega il vicesindaco Francesca Malafoglia – che abbiamo provveduto a sistemare a tempo di record con le attrezzature essenziali e gli allacci alla rete elettrica e a quella del gas».
Pasti Per i pasti, le famiglie sgomberate sono state ospitate all’interno del centro sociale di Gabelletta mentre i tecnici e gli operatori impegnati sul luogo dell’incidente sono stati rifocillati gratuitamente dalla All Foods.
Bilancio «Fino ad ora – afferma l’assessore alla protezione Civile Stefano Bucari – abbiamo assistito direttamente sedici famiglie che non avevano soluzioni abitative alternative. La protezione civile sta fornendo assistenza anche per recuperare le cose indispensabili dalle abitazioni, come i medicinali. Anche a nome del sindaco voglio ringraziare i vigili del fuoco, le maestranze delle ditte impegnate nell’intervento, i tecnici della protezione civile, la croce rossa, i volontari del gruppo comunale Civitas Interamna e le forze dell’ordine che hanno assicurato il piano antisciacallaggio. Fondamentale è anche il lavoro condotto dai vigili urbani sulla viabilità in una zona nevralgica della città. La situazione – spiega Bucari – è completamente sotto controllo e continuerà ad essere monitorata in maniera costante. Contiamo nelle prossime ore di restituire un quadro di normalità alla viabilità e alla stragrande maggioranza dei condomini coinvolti».
