di F.T.
«Assolti perché il fatto non sussiste». Questa la decisione del tribunale di Terni, giudice Simona Tordelli, in merito alla vicenda che vedeva coinvolte sette persone, fra cui Stefano Neri e Stefano Viali, amministratori della società Terni Green, poi incorporata da TerniEnergia.
Contestazioni Secondo l’accusa, il prodotto ottenuto da Terni Green attraverso il recupero di pneumatici usati – polverino e granulato di gomma – non poteva essere commercializzato, in quanto da considerarsi a tutti gli effetti un ‘rifiuto’. La vicenda aveva finito per coinvolgere anche le società che avevano acquistato il materiale per realizzare campi sportivi sintetici e altri manufatti in gomma, oltre ai trasportatori interessati.
Assolti Il tribunale di Terni ha motivato la decisione escludendo che il poverino e il granulato in gomma costituiscano un ‘rifiuto’, in linea con quanto affermato dal contesto normativo, riconoscendo anche la validità dell’autorizzazione amministrativa rilasciata in merito dalla provincia di Terni.
Dichiarazioni L’avvocato Giovanni Ranalli, difensore di due degli imputati, oltre ad esprimere la propria soddisfazione, definisce la sentenza «importante perché chiarisce che il materiale recuperato da pneumatici usati e destinato alla produzione, non è qualificabile come rifiuto».
