Due operazioni a Gubbio e Terni mettono nei guai due imprenditori

Acquistano Porsche e Suv, ma non versano l’Iva e non pagano i contributi ai 200 dipendenti in organico. Supera abbondantemente il milione di euro, l’evasione fiscale rilevata in una società di Terni del comparto informatico. A portare alla luce il danno all’erario è ancora una volta un’operazione degli uomini delle fiamme gialle del capoluogo.

La passione per le auto sportive La srl, in particolare, è colpevole di non avere versato l’imposta per circa 900mila euro e di non avere corrisposto ritenute per 215 mila euro relativi a stipendi e compensi corrisposti alle circa 200 persone, tra collaboratori, dipendenti e lavoratori autonomi, in forze all’azienda. Al danno all’erario si affianca, come in ogni storia di evasioni che si rispetti, un parco macchine a dir poco prestigioso dedicato, inutile dirlo, agli amministratori della società. Una Porsche e un Suv per un valore complessivo di circa 150mila euro che negli ultimi cinque anni , i dirigenti della srl ternana, hanno deciso di «regalarsi» per assicurarsi un certo prestigio.

La società collegata Ma non finisce qui. Gli amministratori dell’azienda informatica ternana, negli ultimi tempi, avevano creato un’altra società. Anche qui gli uomini delle fiamme gialle di Terni hanno rilevato l’omissione, per altri 130mila euro, del versamento dell’Iva e delle ritenute.

Nato nel 1984, ha iniziato a scrivere per giornali online specializzati sul basket Nba ed europeo. Dal 2014 al 2025 è stato collaboratore del Corriere dell'Umbria, giornale per cui si è occupato soprattutto di sport. In particolare, ha coperto con assiduità la Sir Safety Perugia e negli ultimi anni il Perugia Calcio. A Umbria24 da novembre 2025.

2 replies on “Terni, girano in Porsche e Suv ma non pagano Iva e contributi. Gdf scopre evasione da 1,2 milioni”

  1. Dovrebbero fare i nomi per queste notizie, conoscendo i soggetti interessati i loro nomi non compariranno mai, tantomeno i “prestanomi”, almeno il nome delle società si dovrebbe comunque fare.

    Questa persona non paga i fornitori ed i collaboratori, non paga gli affitti, non versa i contributi ai dipendenti pur detraendoli dalle loro buste paga, fa la voce grossa con chi si trova sotto di lui per necessità lavorative e, cosa ancor più grave, resta nell’oblio anche dopo la resa “eclatante” dei conti.

    Facciamoli questi nomi no ?
    Facciamo in modo che persone del genere non possano aprire neanche un chiosco delle banane, con tutto il rispetto per i chioschi e le banane.

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