di F.T.
«Ma non si vergognano a rubare anche qua dentro? Mi sarebbe piaciuto beccarli con le mani nel sacco mentre portavano via la pietra. Ora non mi resta che sporgere denuncia». Ancora un furto al cimitero di Terni. Questa volta i ladri hanno ‘colpito’ uno dei tanti loculi vuoti, portandosi via la pietra che lo chiudeva.
Amara sorpresa Ad accorgersene, giovedì mattina, è stata la figlia della proprietaria del loculo. Quest’ultima, tanto per fare le cose per tempo, nei mesi scorsi ne aveva comprati due, per sé e per il marito. Da utilizzare il più in ‘là’ possibile. Sulla pietra c’era un numero: da lì si potrebbe partire per tentare di individuare i responsabili. Anche se non sarà cosa semplice. Di certo c’è che l’oggetto rubato non potrà essere utilizzato per altri scopi al di là di quello originario, ovvero ‘sigillare’ la nicchia.
L’impegno delle forze dell’ordine Se i furti di pietre risultano particolarmente gettonati – c’è chi parla di almeno uno a settimana – va detto che altri reati predatori, grazie anche all’attività delle forze dell’ordine, hanno fatto registrare un brusco calo. La ricomparsa dei borseggi, con un caso dopo molti mesi, è in linea con il periodo che vede migliaia di persone raggiungere ogni giorno la struttura.
Difficoltà Per vastità – ben 17 ettari – e complessità degli spazi, il cimitero di Terni risulta difficilmente controllabile. Diversi furti (vasi e tubi in rame, altri in ottone) potrebbero essere stati messi a segno di notte, vista la relativa facilità con cui si può accedere all’interno da diversi punti. Scartata l’opzione-telecamere, non resta che dare vita a controlli sempre più costanti.
Controlli E proprio per garantire un elevato standard di sicurezza in quest’area, soprattutto in occasione della ricorrenza della commemorazione dei defunti, il questore di Terni – d’intesa con il prefetto e il sindaco – ha predisposto controlli ancora più intensi che hanno portato, nella giornata di mercoledì, all’allontanamento di due cittadini rumeni, entrambi senza fissa dimora e gravati da precedenti penali. I due sono stati fermati all’interno del cimitero, mentre vagavano senza meta.

La truffa delle case in autocostruzione.
Le immagini del cantiere di Trezzo sull’Adda: http://bit.ly/16Wetk9
Il video del cantiere di Besana Brianza (MB), stesso progetto: http://bit.ly/13LmLvy
I cantieri fanno parte del Piano Sperimentale Regionale di sostegno all’autocostruzione della Regione Lombardia, partito nel 2004, promosso dalla Provincia di Milano, Alisei Ong, Innosense Consulting, A.L.E.R. Milano e A.L.E.R. Brescia è tra i più consistenti mai avviati in Europa che prevedeva la realizzazione di circa 125 abitazioni: http://bit.ly/12psFmP