La questura di Terni (foto U24)

Si spacciava per agente di polizia e simulava telefonate durante falsi controlli amministrativi nei locali del centro, esibendo un distintivo contraffatto. Lo strano comportamento è stato denunciato alla polizia. L’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha immediatamente avviato le indagini coordinate dal sostituto commissario Annamaria Mancini.

Il finto polizotto L’uomo è stato identificato e denunciato alla procura della Repubblica per millantato credito, usurpazione di titoli e funzioni, uso illecito di segni o distintivi. Nel corso di una perquisizione domiciliare, delegata dal sostituto procuratore Raffaele Iannella è stato trovato il tesserino che l’uomo utilizzava per qualificarsi, si tratta di un dipendente pubblico trentacinquenne ternano.

Sorvegliato speciale Nel corso dei quotidiani controlli a persone sottoposte a misure alternative alla detenzione e alla misure di prevenzione, personale della squadra volante ha denunciato un 23enne di origini tunisine per la violazione delle prescrizioni dell’obbligo di permanenza nella sua abitazione in alcune fasce orarie e il divieto di allontanarsi da Terni. Il giovane noncurante delle prescrizioni del giudice si sarebbe allontanato di casa per andare a Roma. È stato rintracciato e denunciato all’autorità giudiziaria.

 

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