
di Fabio Toni
Sceriffi abusivi o semplice volontariato sociale. Sarà il tribunale di Terni a sciogliere ogni dubbio in merito. L’accusa da cui si devono difendere tre ternani di 37, 24 e 23 anni è di usurpazione di funzioni pubbliche. A loro carico si è aperto il processo.
Ronde Secondo l’accusa formulata dalla procura, l’associazione volontariato sociale Terni sarebbe andata ben al di là delle competenze che la legge attribuisce ad organismi del genere. Nella fattispecie il gruppo, coordinato da un ternano di 37 anni, avrebbe compiuto controlli, ispezioni e pattugliamenti senza avere le necessarie autorizzazioni. Fra le operazioni, spicca un controllo abusivo di polizia giudiziaria, svolto come sedicenti carabinieri, nei confronti di una persona sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Oltre a ciò il gruppo avrebbe svolto arbitrariamente rilievi su incidenti stradali, servizi dordine al di fuori di discoteche, ispezioni e pattugliamenti per le strade cittadine.
Come poliziotti Le attività dell’associazione, condotte soprattutto nel 2009, hanno finito per attirare l’attenzione degli agenti (quelli veri) con una perquisizione seguita poi da una denuncia. Fra il materiale sequestrato ci sarebbero due lampeggianti blu solitamente in uso alla polizia di Stato, una paletta di segnalazione, materiale falso intestato alla protezione civile (giubbotti, tesserini, foto) e altre prove su cui si basa l’imputazione formulata dalla procura di Terni.
Volontariato L’associazione avrebbe messo in atto anche attività di vero e proprio volontariato. Come in occasione del tragico terremoto che colpì L’Aquila, quando i componenti raggiunsero il capoluogo abruzzese per prestare aiuto e vennero accreditati dai coordinatori della protezione civile presenti sul luogo della tragedia.
Il processo I tre imputati sono difesi dagli avvocati Leonardo Capra, Maurizio Cecconelli e Massimo Carignani. La prossima udienza del procedimento è stata fissata per il 22 ottobre. In quell’occasione verranno ascoltati i primi testimoni della pubblica accusa.
