di Ivano Porfiri
Sembra la trama di Prova a prendermi con Leonardo Di Caprio invece è la storia del «truffatore col codino» che ha imperversato per mesi a Terni mettendo a segno 15 truffe, 2 furti e una rapina ai danni di anziani e piccoli commercianti, approfittando della loro buona fede. E’ un 47enne finalmente finito in manette.
Il modus operandi Nel pomeriggio di giovedì i carabinieri della stazione di San Gemini hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Terni, C.F., un quarantasettenne pluripregiudicato ternano. Era tempo che i carabinieri, ma anche altre forze di polizia erano sulle sue tracce. Tanti i furti e le truffe denunciate. Di solito, il 47enne, raggirando esercenti commerciali ignari del suo intento fraudolento, era solito farsi consegnare materiale lasciando a garanzia documenti o carte di credito scadute, oppure con la scusa di voler cambiare banconote di grosso taglio, si faceva consegnare somme variabili tra i 100 e i 500 euro, per poi darsi alla fuga precipitosamente.
Il curriculum criminale In tutto, da quanto accertato dai militari dell’Arma di San Gemini, nonché da altri comandi di polizia, le cui informative di reato sono confluite in un unico fascicolo processuale, il soggetto si è reso responsabile di 15 truffe, 2 furti e una rapina, per un valore di 4000 euro circa, molti in danno di persone appartenenti alla fascia debole. Ecco un elenco delle sue malefatte:
1. Una truffa in danno di una persona anziana dalla quale si era fatto consegnare 600 euro fingendo di essere un amico del marito inviato da questi per farsi cambiare una banconota da 500 euro in pezzi di piccolo taglio, fuggendo non appena i contanti gli erano stati consegnati dalla donna;
2. Una truffa ai danni di una venditrice di arredamenti presso la quale si era presentato fingendo di essere un organizzatore della manifestazione “Eventi Moda Firenze” di Lucrezia Lante della Rovere, facendosi consegnare degli arredi per vetrine e stand facendo successivamente perdere le proprie tracce;
3. Un truffa ai danni di un esercizio commerciale per la rivendita di scarpe, presso il quale, fingendosi figlio di una facoltosa cliente, si era fatto consegnare, in data 31 dicembre, alcune paia di scarpe, asserendo che sarebbe tornato subito dopo le feste, approfittando della bagarre del periodo natalizio, facendo però perdere successivamente le proprie tracce;
4. Una truffa ai danni di un bar presso un distributore di benzina dove, fingendo di conoscere la titolare, aveva chiesto di poter cambiare una banconota da 100 euro in due da 50. Alla risposta negativa della barista, che aveva solo una banconota da 50 euro, il 47enne non ha desistito facendosi consegnare una stecca di sigarette di pari valore, per poi darsi precipitosamente alla fuga non appena ricevuti soldi e sigarette, farfugliando frasi sconnesse sulla sua fretta di andare;
5. Un furto perpetrato ai danni della dipendente di un albergo dove si era recato chiedendo di poter avere un panino al prosciutto, adducendo a scusa il fatto che poiché era domenica non vi erano altri esercizi commerciali aperti, e approfittando dell’assenza della ragazza si era impossessato di 500 euro dall’interno della sua borsa.
Studiava le vittime Particolarità delle sue azioni risiede nella preparazione delle stesse con molta attenzione. Il soggetto infatti si documentava prima di colpire le sue vittime, in modo da presentarsi a loro come se le conoscesse da tempo, o fosse comunque parente o conoscente di amici in comune, in modo da poter trarre in inganno le stesse.
Truffe a destra e a manca Non è stato facile rintracciare il 47enne perché, dopo essersi reso irreperibile presso la sua residenza, ha iniziato a girovagare per la Regione, trovando riparo da conoscenti o truffando albergatori presso i quali pernottava senza però pagare il conto al momento di andare via. Solo a seguito di una scrupolosa e prolungata attività di monitoraggio delle persone a lui più vicine è stato possibile infatti rintracciarlo e bloccarlo per assicurarlo alla giustizia.
Pronto all’ennesima truffa Al momento dell’arresto l’uomo col codino stava verosimilmente preparando un altro colpo, in quanto i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un assegno già compilato con un importo di 2.500 euro, risultato smarrito, e con il quale avrebbe potuto truffare altre persone, e di cui aveva cercato di disfarsi, senza successo, nel momento in cui era stato bloccato dai carabinieri. Per lui quindi si sono aperte le porte del carcere di Vocabolo Sabbione, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

