La lupa uccisa a fucilate

Uno splendido esemplare di femmina di lupo è stato massacrato a colpi di fucile lungo la strada della Forca che collega Piediluco e Arrone. La carcassa è stata ritrovata venerdì mattina dagli agenti della forestale di Terni. Sono in corso indagini per risalire ai responsabili dell’insano gesto.

IMMAGINI: L’ESEMPLARE UCCISO

Uccisa L’animale, una lupa adulta di circa quattro anni e in buone condizioni di salute, aveva già partorito. Faceva parte del nucleo di circa dieci esemplari che da diverso tempo vive abitualmente nella zona compresa tra le località di Santa Cristina del Comune di Arrone e le località di Villalago, Monte Mardello e Penna dei Cocchi del Comune di Terni. Nel passato questi lupi erano stati ritenuti responsabili di attacchi a ovini, bovini ed equini della zona ma ultimamente non erano stati segnalati episodi, tanto da far supporre che si era stabilito un equilibrio tra le due situazioni, quella selvatica e quella domestica.

Indagini Secondo una prima ricostruzione fatta dagli agenti del corpo forestale, sembra che le fucilate – sparate da due armi, una caricata a pallettoni e l’altra a palla – siano partite dalla strada. Ragginta al collo, la povera bestia è morta immediatamente. Dall’analisi dei bossoli potrebbe venire qualche elemento in più, utile per risalire agli autori del gesto inqualificabile.

Esame Le spoglie dell’esemplare abbattuto sono state inviate, tramite il servizio veterinario dell’Asl di Terni, all’istituto zooprofilattico per l’esame necroscopico che dovrà confermare le cause e il momento della morte. Il comando stazione della forestale di Terni proseguirà le indagini per l’individuazione certa dei responsabili del grave atto di bracconaggio che la legge punisce con l’arresto da due a otto mesi.

L’ipotesi «Nell’ultimo decennio – spiegano dal comando forestale di Terni – questi magnifici canidi selvatici si sono riappropriati di quei territori che mano a mano sono stati abbandonati dall’uomo e la loro presenza è un indicatore ambientale, sintomo di un territorio in buone condizioni. Molto spesso però vengono visti come dannosi, non solo dagli allevatori, ma anche da qualche cacciatore che vede nel lupo un antagonista alla loro attività in quanto preda in maniera consistente i cinghiali. L’episodio odierno conferma quest’ultima tesi in quanto i segni rinvenuti sull’animale erano riconducibili a colpi di fucile».

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