Tempestivo l’intervento della polizia penitenziaria, ma per il 48enne non c’è stato nulla da fare. Aveva scelto di morire, ha atteso di essere solo dietro le sbarre e si è impiccato.

Suicidio Un detenuto del carcere di Terni, di 48 anni, al quale da poco era stata inflitta una condanna definitiva a 8 anni, si è tolto la vita impiccandosi in una cella. A darne notizia è il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe, che segnala come «il numero dei detenuti che si sono tolti la vita da inizio 2015 sale ora a 24». Una media per nulla rassicurante, quasi 4 suicidi al mese.

Sappe «Il pur tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari – spiega Donato Capece, segretario generale del sindacato – non ha potuto impedire che l’uomo mettesse in atto il tragico gesto.  Era in cella da solo – raccontano dal Sappe – perché gli altri compagni di detenzione erano al campo sportivo. Un gesto grave – commenta Capece – che lascia in noi amarezza e sgomento».
Il 48enne Il detenuto, originario della Sardegna, era in carcere per i reati di evasione, calunnia, rapina aggravata e ricettazione: di recente era stato condannato a 8 anni di reclusione.