di M. R.
«I cannabinoidi rappresentano la sostanza maggiormente diffusa, ma si trova di tutto in notevoli quantità. Il traffico di eroina e hashish è gestito prevalentemente da Nord-africani mentre la cocaina è spacciata perlopiù da albanesi, Sud-americani e anche in questo caso Nord-africani. Nel 2018 abbiamo sequestrato circa 2 chili di cocaina, 68 anfetamine e 30 kg di hashish». A parlare è il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Davide Rossi. Gli fa eco il colonnello Fabrizio Marchetti della Guardia di finanza: «In quanto forza di polizia che concorre al mantenimento dell’ordine e la sicurezza pubblica, abbiamo riscontrato un aumento dei sequestri di sostanze stupefacenti; il fenomeno più preoccupante è quello del ritorno, su larga scala, del consumo di eroina: ne abbiamo sequestrata persino a minori».
IL PREFETTO DI TERNI PAOLO DE BIAGI: IL VIDEO
La droga è una vera piaga Non a caso le principali operazioni repressive condotte dalla polizia di Stato nell’ultimo anno a Terni sono ‘Montana’ e ‘Gotham’. Quello sulla droga il dato più triste fra quelli forniti martedì mattina, in prefettura a Terni, quando il ‘padrone di casa’ Paolo De Biagi, assieme al questore Antonino Messineo, alla presenza del capo di gabinetto della questura Giuseppe Taschetti, oltre ai due colonnelli, dell’Arma e delle Fiamme gialle. «Nel corso dell’ultimo anno abbiamo contato 155 reati tossicodipendenza – ha dichiarato il prefetto – furono 136 nel 2014 e questo dato – ha sottolineato – non è del tutto negativo perché consumatori e spacciatori non si autodenunciano quindi se i reati emergono lo si deve alle forze dell’ordine (dal 2014 si registra un +14%)». E allora, assieme, forti del lavoro fatto congiuntamente nel corso dell’ultimo anno, hanno voluto lanciare un messaggio di serenità a tutti coloro che si sentono insicuri, soprattutto per via dei furti in abitazione: «I numeri – ha garantito De Biagi – sono in progressivo calo dal 2014, fatta eccezione per una lieve inversione di tendenza nel 2017».
Droga e truffe online Nell’ultimo quinquennio, è stato riferito, il numero dei reati nel senso più ampio del termine è diminuito (-21%) ma nel progressivo calo fanno eccezione la droga e le truffe online (+34%). I furti che più di tutto preoccupano le varie comunità cittadine della provincia, in effetti nell’ultimo anno sono aumentati di quasi il 4%. «In ogni caso – ha detto il prefetto – la situazione non è così drammatica. Ciò detto, se la comunità vive male, è giusto che ci facciamo carico della loro angoscia». Nel tentativo di infondere la maggiore tranquillità possibile nell’animo dei cittadini, nel corso della conferenza stampa è stato evidenziato come nel territorio non vi siano per fortuna reati di particolare aggressività criminale, come attentati, associazioni mafiose, omicidi. «I vari dispositivi di controllo messi in campo stanno funzionando e ottenendo apprezzamento da parte dei cittadini» ha detto ancora De Biagi.
Polizia e carabinieri Repressione e prevenzione sono i concetti sui quali ha insistito il questore Messineo, spiegando di tenere molto soprattutto all’ultimo, «nel quale – ha detto – abbiamo riscontrato molto successo sotto il profilo della collaborazione e della sinergia costante con le altre forze dell’ordine». Nel 2018 la polizia ha raddoppiato il numero dei veicoli controllati (arrivati a 3.400), identificando nel complesso 38.000 soggetti. «Si può fare meglio e di più, l’importante è farlo con tutte le forze a disposizione» ha aggiunto Messineo. Quanto all’Arma, che nell’ultimo anno ha perseguito oltre il 58% dei reati complessivi registrati in provincia, ha riscontrato anch’essa – ha sottolineato il colonnello Rossi – un trend generale di diminuzione dei furti, ma con un lieve incremento (+3,82%) tra il 2017 e il 2018. Un aumento che è stato del 4,4% per quelli in abitazione, avvenuti per lo più nella fascia oraria compresa tra le 16 e le 20 e commessi da ‘pendolari’ provenienti nella maggior parte dei casi da Lazio o Campania.
@martarosati28
