Il consiglio comunale

Dopo sette ore di seduta scandite da tensioni e schermaglie che fin dalla vigilia avevano animato le forze politiche, il consiglio comunale di Terni convocato per discutere a tutto campo le tematiche ambientale ha approvato un solo atto dei sei votati intorno alle 22 di mercoledì.

Linea di indirizzo Pd e termovalorizzatori A passare con 18 voti favorevoli e 7 contrari è l’atto indirizzo presentato prima dell’avvio della seduta dal capogruppo Pd Andrea Cavicchioli, sostenuto da tutte le forze di maggioranza e condiviso dalla giunta guidata dal sindaco Leopoldo Di Girolamo. Il documento sul fronte degli impianti di termovalorizzazione definisce «fermo restando la definitiva chiusura di quello di competenza di Asm, si chiede di esprimere una posizione negativa sull’ipotesi di conversione e/o modifica-ampliamento del ciclo di termovalorizzazione degli impianti esistenti e per nuove centrali di termovalorizzazione, con la necessità di esprimere il conseguente parere nelle sedi opportune, tenendo presente il principio di precauzione anche per ogni futura determinazione in proposito».

Tavolo permanente su ambiente Anche alla luce dell’esclusione di associazioni e cittadini dalla discussione della seduta di mercoledì, le linee di indirizzo approvate dalla maggioranza prevedono «l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento con Prefettura, Regione, Provincia, Arpa e Asl che possa confrontarsi anche con le associazioni che si occupano delle politiche ambientali e la convocazione di una conferenza cittadina sull’ambiente con il coinvolgimento di tutti i soggetti preposti ed interessati».

Gli impegni della giunta Tra gli atti che giunta e sindaco sono stati impegnati a predisporre figura «uno studio per accertare eventuali collegamenti tra stati di morbosità e situazione ambientale, un piano di monitoraggio della filiera agro-alimentare, un piano urbano della mobilità sostenibile e protocolli cogenti con le imprese che operano sul territorio con i quali si stabiliscano percorsi virtuosi verificabili per il miglioramento dell’impatto ambientale». Non solo. Dovrà essere posta in essere «ogni attività prevista dalla normativa applicabile per il controllo dei manufatti in cemento-amianto, iniziative coordinate con il mondo della scuola per far crescere la sensibilità ambientale e per ricordare le vittime dei disastri ambientali,azioni per migliorare il monitoraggio costante della qualità dell’aria e ad attuare un piano di monitoraggio della contaminazione dell’area della conca ternana con analisi dei sedimenti in linea con i nuovi canoni dettati dal regolamento Ce 589/14».

Non passano atti M5s e Fi Bocciati i quattro atti di indirizzo del M5s, tra cui quello sul censimento dei manufatti in cemento amianto e la giornata della memoria delle vittime dei disastri ambientali. Respinto anche quello di Forza Italia che chiedeva un’indagine sull’ambiente da affidare a un istituto esterno per porre fine alle polemiche».

Qualità dell’aria Durante la seduta l’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti ha relazionato all’aula i dati delle Pm10 che hanno oltrepassato il numero massimo di superamenti stabiliti dalla normativa alle Grazie e Borgo Rivo, «evidenziando – ha affermato – come Terni rappresenti una delle situazioni più critiche della realtà regionale anche con concentrazioni di arsenico, cadmio, nichel e piombo superiori alle altre città medie dell’Umbria, come è molto superiore la presenza di Cromo nelle Pm10. Le stesse  difficoltà– ha proseguito – le ritroviamo anche rispetto ai valori dei tassi di deposizione dei metalli pesanti con una criticità evidente che riguarda il quartiere di Prisciano e più in generale la zona est, sebbene si debba rilevare che negli anni, il fenomeno si è notevolmente attenuato».

Contaminazione alimentare Discorso a parte è stato riservato alla contaminazione alimentare: «Nel 2012 – ha illustrato Giacchetti – in esecuzione del piano di monitoraggio predisposto dal ministero della Salute a fronte di 30 campionamenti di latte ovino e caprino uno (latte di pecora) è risultato positivo per la presenza di piombo oltre i limiti consentiti, nel 2013 – ha proseguito l’assessore – i campioni sono stati prelevati in un’area più vasta della Conca ternana, avente come epicentro l’impianto siderurgico Tk-Ast e l’area dove insistono gli impianti di incenerimento, qui in 4 casi su 30 si è avuta la non conformità, con 3 campioni di uova risultati positivi per aver superato i limiti di diossina ed un campione di uova per aver superato quelli di Pcv non diossina-simili».

Giacchetti E qui l’assessore ha parlato di «debolezza delle autorità preposte al controllo igienico sanitario, caratterizzato da ritardi e, in parte esitazioni nel rispondere prontamente all’esigenza che, in particolar modo il comune di Terni, aveva ravvisato in relazione alla conoscenza dei dati, apparsi prima sulla stampa che sui tavoli ufficiali. In merito a queste criticità, non tutto è in mano a decisioni locali, ma dobbiamo saper svolgere un ruolo incisivo anche laddove le responsabilità delle decisioni sono in capo ad altri livelli istituzionali e per questo motivo daremo vita a un tavolo, coordinato dal Prefetto sarà composto da rappresentanti del Comune, della Provincia e della Regione nonché da delegati della Asl Umbria 2, Arpa e dell’Università degli studi di Perugia, cattedra di igiene della Facoltà di medicina di Terni».

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One reply on “Terni, consiglio comunale fiume sull’ambiente: dopo 7 ore passa solo l’atto del Pd”

  1. Intanto ai due inceneritori esistenti viene confermato il benestare della giunta.Molto strepito per nulla!!!!! e cittadini vengono fatti fuori.

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