Un'aula del tribunale di Terni
L’uomo a processo a Terni
L’uomo a processo a Terni

di Fabio Toni

Nascosto negli androni delle scale, con in testa il passamontagna e i pantaloni calati, intento a masturbarsi. In queste condizioni avrebbe sorpreso e terrorizzato almeno sette donne a Terni, fra il gennaio e il febbraio del 2009. Dopo l’arresto da parte dei carabinieri, l’uomo – un 39 enne originario di Rieti – è finito per l’ennesima volta a giudizio, questa volta con l’accusa di atti osceni.

In pieno centro La maggior parte degli episodi contestati si sono svolti fra il 2 e il 4 febbraio del 2009 fra corso Tacito, via Primo Maggio e piazza del Mercato. L’uomo (P.C. le sue iniziali) avrebbe studiato con cura gli appostamenti, certo di sorprendere la malcapitata di turno. Nel giro di un paio di mattine, aveva ‘colpito’ almeno cinque volte, sempre con le stesse modalità e sempre in posti diversi. La vittima, ignara, entrava nel palazzo e dietro l’angolo più buio c’era lui: passamontagna in testa, pantaloni calati fino alle cosce, senza mutande. Il resto lo si può immaginare.

Anche aggressioni In un paio di episodi era andato anche oltre, afferrando la vittima e cercando un «contatto» molto ravvicinato. Per sfuggire al maniaco, una donna era anche caduta sulle scale di un palazzo in largo Elia Rossi Passavanti, procurandosi lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. I militari, grazie alle segnalazioni e alle testimonianze, non ci avevano messo molto per intercettarlo. Dalle perquisizioni di auto e abitazione erano saltati fuori oggetti in linea con le sue tendenze: riviste e dvd pornografici, giornali di annunci, confezioni di gel lubrificante, passamontagna, culotte da donna e altri articoli di abbigliamento femminile. Accanto a ciò, una fedina penale chilometrica che sembra destinata ad allungarsi ulteriormente. L’uomo è attualmente detenuto nella carcere di Bollate. Nell’udienza di giovedì sono stati ascoltati diversi testimoni. Al termine, il giudice ha aggiornato il procedimento al prossimo 16 maggio.