Cinque persone finiscono denunciate per truffa, con due di loro che possono essere definiti dei veri e propri truffatori seriali. E’ il bilancio dell’ultima operazione della polizia di Stato, arrivata dopo diverse segnalazioni di cittadini che hanno versato dei soldi sul conto di venditori online senza però ricevere mai l’oggetto acquistato.
Le denunce Al lavoro gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura, che si sono mossi in particolare dopo diverse denunce arrivate nel mese di agosto. Dopo gli accertamenti del caso sono stati individuate e denunciate cinque persone per il reato truffa. Due di loro sono da considerarsi veri e propri truffatori seriali visto che, confidando nel fatto che non tutti denunciano truffe di pochi euro, continuano a mettere in vendita online oggetti che poi non spediscono o che addirittura non esistono.
L’Iphone a 600 euro Lo scorso 3 agosto, fanno sapere dalla questura, un giovane ternano ha versato 600 euro per acquistare un Iphone 6S Plus su un noto portale di annunci. Il versamento è avvenuto sulla carta Poste-Pay del venditore il quale, dopo aver messaggiato con l’acquirente su una chat attivata su WhatsApp, ha disattivato l’utenza telefonica facendo perdere le proprie tracce.
La borsa griffata Il 10 agosto scorso invece una quarantenne residente a Terni ha versato 51 euro per acquistare una borsa griffata, sempre notata sullo stesso portale. Dopo aver effettuato il versamento del corrispettivo, anche questa volta attraverso la formula della ricarica di una Poste-Pay, e non avendo ricevuto la merce, la donna ha tentato invano di contattare il venditore. Il terzo caso riguarda un trentenne di Narni, il quale ha cercato di aggiudicarsi una serie di cerchi per autovettura versando 400 euro su una carta Poste-Pay indicata dall’inserzionista. Anche in questo caso l’acquirente, trascorsi alcuni giorni senza aver ricevuto nulla, ha iniziato a chiamare il venditore senza riuscire a parlarci.
