di Massimo Colonna
Qualche spunto investigativo in più, rispetto a quelli già in piedi, potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere. E’ da quei filmati che gli uomini della squadra mobile della questura di Terni, diretti dal dirigente Davide Caldarozzi, si aspettano di aprire la pista buona che porti all’identificazione della banda che nella notte tra domenica e lunedì ha fatto saltare la cassaforte del supermercato Eurospin in zona stadio, portandosi via un bottino da 45mila euro.
Telecamere La struttura ha un sistema di vigilanza privato formato sia dagli uomini di una agenzia specializzata, sia dalle telecamere. Al momento sono al vaglio proprio questi dispositivi: gli agenti stanno cercando di capire se le immagini delle telecamere sono utilizzabili e se possono fornire elementi utili alle indagini.
Volto travisato Ma anche nel caso in cui ci fossero immagini utili, non sarà facile identificare i membri della banda. Anche perché tutti e cinque hanno agito con il volto travisato da delle sciarpe, non proprio dei passamontagna. In più tutti indossavano i guanti, elemento questo che taglierebbe fuori la ricerca delle impronte digitali. Al vaglio degli inquirenti anche le possibili vie di fuga della banda dopo il colpo: da viale dello stadio arrivare alla E45 è un attimo, anche se al momento non sono escluse altre ipotesi. Quel che è certo è che la banda era organizzatissima.
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