L'ingresso del cimitero di Miranda

di Noemi Matteucci

Erano una quindicina di persone, venerdì mattina, sotto i portici di palazzo Spada, e promettevano di fare picchetto finché non avessero ricevuto risposte su una situazione che ormai si protrae da oltre due anni: il degrado del cimitero di Miranda. Nessun segnale dal Comune, in tutto il tempo, su una struttura caratterizzata da incuria, crolli delle mura, recinzioni rotte e animali che si introducono indisturbati. I residenti della frazione di Terni e i parenti dei defunti, in cerca dell’assessore Bucari, hanno poi potuto parlare con i tecnici del Comune, che li hanno rassicurati sull’imminente avvio dei lavori.

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Il degrado Come hanno spiegato durante la protesta, i residenti di Miranda e tutti coloro che vogliono far visita ai defunti nel cimitero della piccola frazione ternana si trovano ogni giorno a fare i conti con un elevato degrado. «Prima le mura di cinta posteriori, quindi quelle anteriori – racconta Giuseppina Rossi – sono crollate. Le erbacce e la sporcizia vengono pulite volontariamente da chi fa visita alle tombe, mentre la recinzione, che ormai ha ceduto, è facile accesso per gli animali notturni, fra cui cinghiali, che scavano a terra indisturbati. Ora – aggiunge Sandrina Rossi – da circa una settimana, dopo il crollo delle mura anteriori e dopo insistenti richieste di intervento al Comune, il cimitero è stato transennato e chiuso per questioni di sicurezza: quando potremo portare ancora fiori ai nostri cari? Come può andare avanti una situazione del genere?»

La voce dei cittadini Più volte, come spiegato durante la protesta, gli utenti del cimitero di Miranda hanno chiesto interventi nella struttura senza ricevere mai un responso. «L’ultimo appuntamento che ci era stato promesso per illustrarci il da fare e la situazione – dice ancora Giuseppina – era stato fissato per fine 2014, ma nessuno si è fatto sentire. La mancanza di un custode e – più in generale – di sorveglianza e di attenzione per il cimitero hanno portato a come siamo oggi».

Il colloquio con il Comune Alla fine, però, tutto è bene quel che finisce bene (almeno per il momento). Dopo un po’ di rumore in portineria, con diverse richieste anche al presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Mascio, per parlare con l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Bucari, che però era impegnato, i contestatori hanno potuto raggiungere gli uffici del municipio per essere ricevuti dall’architetto Finotto e dal geometra Poddi, che hanno spiegato loro che i lavori, per i quali è stato appena presentato il Durc, partiranno per l’inizio di settembre e riguarderanno sia interventi alle mura di cinta, sia di decoro interno. Nel frattempo, il Comune procederà a una verifica dell’agibilità del cimitero per capire se e come sarà possibile renderlo accessibile all’utenza nel periodo di transizione, fino alla ristrutturazione.

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