di F.T.

Tre italiani, tutti di origine calabrese e residenti da tempo a Perugia, sono stati arrestati in flagrante dagli agenti della prima sezione della squadra mobile per estorsione ai danni di un imprenditore ternano. Si tratta di un 31enne e un 30enne della provincia di Cosenza, entrambi pregiudicati, e di un 21 enne incensurato del crotonese.

L’indagine nasce da un’attività di prevenzione messa in atto dalla polizia di Stato per garantire il territorio dal rischio-infiltrazioni. Dopo aver tenuto sotto controllo alcune attività imprenditoriali considerate ‘appetibili’, l’attenzione degli agenti è caduta su tre soggetti di origini calabresi notati più volte in città.

Il motivo Le successive verifiche hanno portato alla luce il motivo di quella presenza. Alla fine di aprile, i tre avevano contattato un imprenditore ternano chiedendo 60 mila euro per un presunto debito contratto dal suo ex socio in affari. L’uomo aveva cercato di prendere tempo ma le minacce dei tre si erano fatte sempre più pesanti. Uno di loro in particolare, senza mezzi termini, gli aveva detto chiaramente di essere pregiudicato e di ‘non avere alcun problema ad usare le armi’. Alla fine la ‘trattativa’ si era conclusa con un dimezzamento della cifra iniziale, da liquidare in venti rate da 1.500 euro ciascuna.

Il blitz degli agenti è scattato nella notte fra il 3 e il 4 giugno. L’imprenditore è andato all’appuntamento, in un locale notturno di Terni, con i soldi della prima rata. Le manette ai polsi dei tre sono scattate dopo la consegna del denaro. Sul loro conto sono ora in corso indagini approfondite che potrebbero portare a nuovi sviluppi.

L’analisi «La soddisfazione per l’operazione messa a segno – spiega il dirigente della squadra mobile, Francesco Petitti – sta nel fatto che la polizia ha saputo dare ancora una volta una risposta immediata. Terni è caratterizzata da una collettività sana e da una sicurezza sociale significativa. Alla base dei tre arresti non c’è una forma di ‘pizzo’ ma il tentativo di estorcere del denaro a un soggetto sulla base di presupposti inconsistenti. Speriamo di potervi dare presto altre buone notizie».

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