Vigili del fuoco in azione (foto archivio Fabrizi)

Un incendio è scoppiato intorno alle 13 di giovedì all’interno di un appartamento posto al quinto piano di una palazzina di via Mola di Bernardo. Il rogo è stato causato dal surriscaldamento di un caricabatterie, di quelli utilizzati per le classiche pile. I danni sono stati limitati dal pronto intervento dei vigili del fuoco.

L’intervento A dare l’allarme è stata la padrona di casa: davanti alle fiamme, che nel frattempo si erano estese alla scrivania dello studio e ad alcuni libri, ha chiamato subito il 115. L’intervento dei vigili del fuoco ha impedito la propagazione dell’incendio: gli unici danni – soprattutto da fumo – hanno riguardato la stanza da dove il rogo è partito. Nessuno, fortunatamente, è rimasto ferito.

I consigli L’episodio non è molto diverso da quello accaduto un anno fa a un ternano a cui era esploso il caricabatterie della sigaretta elettronica. Anche in questo caso, senza l’intervento dei pompieri, sarebbe potuta finire molto peggio. Sono gli stessi vigili del fuoco del comando provinciale di Terni a cogliere l’occasione per fornire alcuni consigli utili: «Il surriscaldamento di questi strumenti – spiega uno di loro – può causarne l’esplosione o la fusione, con il rischio di possibili incendi. Va evitato di lasciare i caricabatterie e altri dispositivi elettronici, come pc, telefoni e tablet, connessi per ore alla corrente elettrica e incustoditi». Chi non ha mai lasciato almeno una volta il portatile o lo smartphone in carica di notte: «Il rischio c’è quando trascorrono troppe ore e lo strumento viene posto su superfici che facilitano il surriscaldamento, come letti o divani». Un altro consiglio fondamentale: «Acquistate soltanto prodotti di comprovata affidabilità e con il marchio CE». Segno che con gli altri ci può scappare qualche brutta sorpresa.

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