di M. R.

Lunedì mattina era stata disposta la temporanea chiusura del parco Ciaurro di Terni, di solito sotto i riflettori per episodi di spaccio. Stavolta invece per «invasione di uno sciame di calabrone killer»; la polizia municipale aveva apposto i sigilli ai cancelli e affisso la nota della direzione Manutenzioni e patrimonio del Comune: nell’avviso era scritto che l’area verde sarebbe stata riaperta solo al termine delle operazioni di disinfestazione e queste sono terminate nel giro di poche ore; nel primo pomeriggio i giardini pubblici sono stati resi nuovamente fruibili.

Calabrone killer La specie che, come si evince dal nome, sarebbe particolarmente pericolosa; per ‘calabrone killer’, come indicato nell’avviso del Comune, si intende una vespa proveniente dalla Cina e priva di nemici naturali che sarebbe presente in Italia già da qualche anno. Secondo alcuni può essere confusa con il nostro calabrone comune, ma mostra sostanziali differenze per dimensioni e colori, ha antenne nere e zampe bicolori giallonere.

L’intervento del Comune A segnalare la presenza degli inqietanti insetti al parco, fanno sapere dal Comune, è stato un passante. Due i nidi che sarebbero stati individuati all’interno di altrettanti tronchi tagliati. Secondo la ricostruzione dei fatti, fornita dall’ufficio competente, un volta arrivata la segnalazione si è proceduto al prelievo di un campione per la comparazione visiva con le schede a disposizione dell’ufficio Salute pubblica; da lì è scattata la richiesta di intervento dei vigili del fuoco, ritenuto però non sufficiente per il caso specifico. A quel punto sarebbe entrata in azione la ditta incaricata del Comune per completare la disinfestazione.

Parla un esperto Eppure secondo l’ecologista Marco Leva, esperto di insetti, è del tutto improbabile che si trattasse di una sciame di calabrone killer: «Casomai qualche esemplare di vespa velutina – puntualizza a Umbria24 –, che in questo periodo è praticamente all’inizio del suo ciclo biologico, quello in cui sono presenti poche operaie e le colonie non sono cresciute; momento in cui una disinfestazione potrebbe avere effetti devastanti quando la cerenza di insetti è ormai sotto gli occhi di tutti. In ogni caso – spiega Leva – è bene chiarire, per non creare allarmismi, che la vespa velutina ha effetti killer sulle api e altri insetti, perché le larve sono carnivore; quanto alla puntura sull’uomo, gli effetti sono quelli delle più comuni vespe che, come sappamo, in caso di shock anafilattico, possono provocare la morte».

@martarosati28

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