Proiettile (foto generica)

di Fabio Toni

Una busta con due proiettili, una lettera di minacce e ritagli di giornali. Una missiva recapitata nei primi giorni di maggio al tribunale di Terni e diretta ad uno dei giudici dell’area civile, la dottoressa Barbara Di Giovannantonio.

Riserbo massimo Sull’episodio sono in corso indagini da parte della questura cittadina, anche se il riserbo in questa fase è massimo. La lettera, scritta a mano, non conterrebbe riferimenti ad attività o situazioni locali, ma solo generiche minacce nei confronti della categoria dei magistrati. Un gesto eclatante e, finora, poco spiegabile. Probabilmente frutto di farneticazioni.

Udienze spostate Per ragioni funzionali, probabilmente anche a titolo di semplice precauzione, le udienze del magistrato sono state temporaneamente spostate in un’altra aula del palazzo di giustizia, diversa da quella solitamente utilizzata dai giudici dell’area civile.

Il giudice Abruzzese, al tribunale di Terni dal 2005, il magistrato opera nell’area civile occupandosi di numerosi ambiti. Stimata e apprezzata dai colleghi e dal mondo dell’avvocatura per equilibrio e competenza, la dottoressa Di Giovannantonio, coniugata con un professionista ternano, vive da tempo in città.

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