di Massimo Colonna
In aumento i reati connessi alla droga, allo sfruttamento della prostituzione e allo stalking. Calano invece divorzi e seprazioni consensuali così come i tempi medi di un processo. Sono questi i dati più significati su Terni che emergono dalle 71 pagine di relazione con cui il presidente reggente della Corte di Appello di Perugia Giancarlo Massei ha inaugurato l’anno giudiziario sabato mattina nel capoluogo umbro.
L’analisi La relazione ha riguardato tutti gli uffici giudiziari umbri e ha fatto il punto sui numeri relativi al periodo 1 luglio 2014-30 giugno 2015. Per Terni si è trattato di un periodo molto particolare per via dell’accorpamento con Orvieto, operativo dal 13 settembre 2013. Accorpamento che ha portato all’ampliamento della struttura organica, passata da 14 a 20 magistrati. Una copertura che, si legge nella relazione, «appare adeguata a fronteggiare l’accresciuto carico di lavoro».
Il giudice di Pace Per quanto riguarda il giudice di Pace l’organico dei magistrati onorari prevede 10 unità ma solo 6 sono in servizio. I dipendenti amministrativi attualmente in servizio sono 11 e da pochi mesi è stato coperto il posto di funzionario giudiziario, dopo anni di vacanza, tramite la mobilità di personale dalla Provincia di Terni. Gli affari civili iscritti al 30 giugno 2015 sono stati 3.454, in diminuzione rispetto ai 3.722 dell’anno precedente e lo stesso trend si registra nei procedimenti penali, scesi da 673 a 638.
Crescita della produttività Dalle carte emerge «la riduzione delle pendenze (da 3814 a 3642) che, stante il valore sostanzialmente costante delle nuove iscrizioni di procedimenti di cognizione ordinaria deve ricondursi all’aumentato numero dei procedimenti esauriti (da 1121 a 1475) e quindi ad una significativa crescita della produttività». Dai numeri c’è «un sensibile calo delle iscrizioni ed in generale delle pendenze nel settore civile dovuto soprattutto alla vistosa contrazione nel settore delle esecuzioni mobiliari e dei procedimenti speciali passati da 2838 a 2202». In calo i procedimenti di divorzio, da 171 a 97, e dei procedimenti per separazione consensuale: da 287 a 229.
Detenuti «Nella Casa Circondariale di Terni – si legge nella relazione – erano presenti 432 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 411 e di una capienza tollerabile di 573», dati che fanno emergere una »modesta situazione di sovraffollamento».
I tempi Leggermente diminuiti i tempi medi dei procedimenti del contenzioso ordinario arrivati a sentenza, passati da 1077 a 1025 giorni. Il tempo di durata media del contenzioso ordinario si attesta sui 798 giorni. Per la definizione delle controversie in materia di lavoro, la durata media si è ridotta a 504 giorni, pari a circa 18 mesi. Per il settore penale il dato non è stato rilevato.
I numeri della Procura Dopo l’accorpamento, «la pianta organica del personale amministrativo è stata ridotta in data 31.7.2015 a 39 unità, più un dirigente amministrativo. Le unità effettivamente presenti ad oggi sono 29, con una carenza di organico ancora del 25 per cento. Le scoperture riguardano soprattutto le figure apicali: assenza totale del dirigente amministrativo, dal 2010 infatti è stato presente solo per un breve periodo, dall’aprile 2014 al gennaio 2015, presente un solo direttore amministrativo contro i tre previsti, presenti tre funzionari contro i cinque previsti. Inoltre sono presenti solo la metà dei conducenti automezzi previsti, 2 unità su 4». «Le carenze di organico dei magistrati sono state ripianate nel mese di luglio 2014 con la copertura della pianta organica ex Orvieto, con l’arrivo di due nuovi sostituti».
Reati più comuni Sono stati iscritti nel registro delle Notizie di reato 346 procedimenti rispetto ai 203 dell’anno precedente. «Dai dati statistici allegati risulta una notevole diminuzione dei reati di furto contro ignoti, un notevole incremento nei reati in materia di prostituzione ed immigrazione (45 procedimenti penali rispetto ai 7 del periodo precedente), così come i reati di stalking passati dai 57 procedimenti penali dell’anno precedente agli 81 del periodo in esame. In aumento anche i reati di violazione della legge stupefacenti. Sono stati iscritti, infatti, 304 procedimenti contro i 156 dell’anno precedente».
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