di Maurizio Troccoli

Prima le adocchiava, le puntava ossessivamente, poi provava a d avvicinarle e a toccare il loro pancione e infine a sfregarsi sfiorando il loro corpo. Le desiderava col pancione grosso grosso, «in avanzato stato di gravidanza», scrivono gli inquirenti e per accuse simili l’uomo ha anche precedenti.

Chi è E’ D. M., ternano di 49 anni, separato e senza figli, con lavori saltuari e con molto tempo libero a disposizione, da passare tra Corso Tacito e Corso Vecchio ad infastidire e a molestare le donne in stato di gravidanza. Donne spaventate costrette spesso a trovare rifugio nei negozi. Sono stati proprio alcuni commercianti a segnalare l’uomo alla Polizia, alle pattuglie della squadra Volante e ai poliziotti di quartiere. Da queste segnalazioni è partita, alcuni mesi fa l’indagine che, con discreti servizi di osservazione e pedinamento è riuscita a raccogliere prove sufficienti ad ottenere l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’arresto Lunedì pomeriggio, gli agenti hanno eseguito l’arresto, disposto dal giudice per le Indagini preliminari, Maurizio Santoloci, su richiesta del pubblico ministero inquirente, Raffaella Gammarota. Dalle indagini è emerso che l’uomo, già noto alla Polizia per la stessa tipologia di reato, sceglieva le sue vittime, tutte in avanzato stato di gravidanza, mentre passeggiavano per le vie centrali della città, iniziava prima a fissarle, poi le seguiva, riuscendo in alcuni casi a toccare loro il pancione e a sfregare il proprio corpo contro di loro.

Oltre 25 molestie E’ stato accertato che 25 sono le donne molestate in questo modo, e sono tuttora in corso indagini per raccogliere ulteriori testimonianze. Nella sua abitazione gli agenti hanno sequestrato un personal computer, una pen drive ed una macchina fotografica digitale. In un primo esame del materiale sequestrato sono state trovate numerose immagini di donne in avanzato stato di gravidanza, anche svestite.
L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di via Sabbione con l’accusa di molestie aggravate e violenza sessuale.

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