di Fabio Toni
È presto per poter parlare di fine di un incubo. Più di un commerciante, però, ha tirato un sospiro di sollievo. Gli agenti della terza sezione della squadra mobile, coordinati dal dirigente Francesco Petitti, hanno arrestato l’autore di oltre una decina di furti con ‘spaccata’ avvenuti fra gennaio e la fine di marzo nel centro cittadino. Si tratta di un ternano di 41 anni con numerosi precedenti alle spalle per reati di droga e contro il patrimonio.
La scheda L’uomo è disoccupato e agiva da solo. Formalmente risulta residente nel quartiere Cesure ma di fatto vive in giro per la città, arrangiandosi con ricoveri di fortuna. Quando gli agenti sono andati a prenderlo, mercoledì pomeriggio, lo hanno trovato in uno stabile disabitato in via Aleramo. Una vita notturna la sua, fatta di droga, furti e ogni altro espediente utile ad arrangiarsi. La merce sottratta ai negozi veniva rivenduta a pochi euro. Gli inquirenti escludono comunque l’esistenza di un giro di ricettazione.
Escalation Le prime vetrine erano state sfondate con attrezzi ‘classici’, come mazze, sassi e tombini. Poi il salto di qualità, con l’utilizzo un ordigno esplosivo di fabbricazione artigianale, costituito da un tubo di plastica riempito di polvere da sparo, con un’estremità sigillata con nastro e fil di ferro e un petardo inesploso dall’altra parte. L’arnese, applicato alle vetrine con del nastro adesivo, è stato recuperato in occasione dell’arresto. Parte della refurtiva è stata invece ritrovata in una sorta di ‘loculo’ allestito all’interno di un’abitazione abbandonata nel centro di Terni. Il materiale è stato restituito ai legittimi proprietari.
Dieci ‘colpi’, ma potrebbero essere di più I furti che gli inquirenti addebitano al 41 enne sono dieci. Un numero che sembra destinato a crescere con lo sviluppo delle indagini. I negozi ‘colpiti’ fra gennaio e marzo sono l’ottica Vision, la pasticceria Tueffe, parrucchiera Scream, due profumerie (Limoni e Preite), la tavola calda A Volte Tre, tre negozi di abbigliamento (Blu Nauta, Visaggio e Mery Rossini) e l’oreficeria Sciarrini. Per incastrare il soggetto si è resa necessaria un’intensa attività di pedinamento, in particolare nelle ore notturne.
Sinergia con l’autorità giudiziaria Il dirigente Francesco Petitti e l’ispettore Colaiuta hanno sottolineato la tempestività del sostituto procuratore, la dottoressa Raffaella Gammarota, nel richiedere al gip Maurizio Santoloci la misura cautelare poi concessa. Nell’ordinanza il gip ha sottolineato come le vetrine, fossero per l’uomo “una sorta di self service da cui attingere”, sottolineando il rischio di reiterazione visti i numerosi precedenti penali.


