Due ovuli da 50 grammi l’uno nascosti nell’intestino. A. M., marocchino di 34 anni, è stato arrestato nella serata di martedì dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Terni per detenzione di sostanze stupefacenti. L’arresto rientra nell’ambito di una più ampia attività investigativa che, dagli inizi del mese, ha permesso di sequestrare ingenti quantitativi di ketamina, cocaina ed eroina.
Canale di rifornimento Lo straniero, clandestino, è ritenuto dagli investigatori un importante canale di rifornimento di stupefacenti per Terni. L’uomo, infatti, da tempo tenuto sotto controllo dai militari, era solito recarsi in treno, e più volte nel corso della settimana, a Roma o a Napoli, verosimilmente per fare il “carico” di droga, facendo rientro in città poche ore dopo.
L’arresto Al rientro dall’ennesimo viaggio, il 34enne ha trovato ad attenderlo alla stazione i militari del nucleo investigativo che, dopo averlo accompagnato in caserma, lo hanno sottoposto ad accurata perquisizione personale con esito negativo. Tuttavia, col passare del tempo, il marocchino si mostrava sempre più insofferente e preoccupato, chiedendo ripetutamente di potere utilizzare il bagno a causa di «problemi gastro-intestinali». Insospettiti da tale comportamento, i carabinieri lo hanno portato in ospedale dove gli esami hanno permesso di individuare nel retto due grossi ovuli contenenti eroina per un peso complessivo di circa 100 grammi. A quel punto è scattato l’arresto. Le indagini sono ora indirizzate ad accertare il canale di provenienza e, soprattutto, a chi fosse destinato il “carico” che, una volta tagliato, avrebbe consentito di immettere sul mercato locale circa 500 dosi di stupefacente.

