«Le farmacie comunali si risanano anche in questo modo». La frase di un dirigente, tra il serio e il faceto, suggella l’operazione di polizia che ha permesso di smascherare due magazzinieri ‘infedeli’ che rubavano e rivendevano farmaci. Denunciato anche il ricettatore.
L’inizio Tutto è partito da una denuncia contro ignoti presentata a gennaio da Stefano Mustica, presidente dell’azienda farmaceutica municipalizzata: «Sono sparite numerose confezioni di medicinali dal magazzino di via Rapisardi». A mancare sono soprattutto i farmaci per ‘risolvere’ i problemi erettili (Viagra e Cialis) per i quali è necessaria la ricetta medica. I ladri però non sembrano disdegnare neppure i medicinali ‘da banco’ e gli anticoncezionali. Alla fine il danno stimato è di circa 7 mila euro.
Indagine La squadra mobile si mette subito al lavoro e nel giro di un paio di settimane riesce ad identificare gli autori dei furti. Si tratta di due dei quattro magazzinieri presenti nella struttura di via Rapisardi: entrambi ternani, di 41 e 61 anni. Il primo è stato fermato sabato all’uscita dal lavoro: in tasca gli agenti hanno trovato una confezione di Cialis. Il ‘complice’ è stato intercettato all’interno della sua abitazione: oltre a decine di confezioni di medicinali, gli uomini della ‘mobile’ hanno trovato anche due baionette risalenti alla prima guerra mondiale e mai denunciate.
Il ‘cliente’ Il resto della refurtiva è stato sequestrato ad un loro cliente, identificato durante le indagini. Si tratta 58enne originario delle Marche e residente a Terni, denunciato per ricettazione. In casa, oltre ai medicinali, aveva anche una scatola per la misurazione della pressione arteriosa.
L’azienda Contattato da Umbria24, il presidente Stefano Mustica si dice «rammaricato che la vicenda abbia finito per coinvolgere due dipendenti dell’Afm. Ci eravamo accorti che qualcosa non andava – racconta -, per questo abbiamo sporto denuncia. Ringrazio la polizia per essersi attivata prontamente. Provvedimenti? Ovviamente ci riserviamo di compiere i passi necessari una volta chiarita la situazione».
