di Massimo Colonna
Secondo quanto ricostruito dagli agenti per sette giorni il cadavere di un pensionato di 69 anni è rimasto nell’abitazione che condivideva con la moglie e la figliastra, senza che nessuno lanciasse l’allarme. «Pensavamo fosse andato via di casa», è la risposta delle due donne. Ma qualcosa non torna nella loro ricostruzione, almeno secondo gli inquirenti. Ecco perché la procura della Repubblica ha deciso di aprire un fascicolo a carico delle due per occultamento di cadavere.
La storia Tutto comincia martedì scorso quando l’uomo, pensionato di 69 anni, viene ritrovato cadavere all’interno della sua abitazione in via Manassei, quella condivisa proprio con la moglie e la figliastra. Quando i soccorsi lo ritrovano capiscono subito che qualcosa non va: ad una prima ispezione esterna del cadavere si notano segnali di avanzamento della decomposizione. Una stima parla di sette giorni dal momento della morte, anche se su questo fronte l’autopsia sarà più precisa.
I dubbi Come mai le due donne hanno aspettato tanto prima di lanciare l’allarme? E’ la prima domanda che si sono posti gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Raffaele Pesiri e sotto la direzione del vicequestore aggiunto della questura di Terni Enrico Aragona. «Spesso ci diceva che voleva andare via di casa, pensavamo ci avesse lasciato», è sostanzialmente la risposta delle due donne che respingono tutte le ipotesi di responsabilità mosse finora.
La caduta Secondo quanto ricostruito dalle due, l’uomo sarebbe entrato in una stanza della casa, sarebbe salito su una sedia per poi cadere rovinosamente e perdere conoscenza. Poi si sarebbe portato fino all’ingresso della stanza fino a perdere i sensi e morire, chiudendo però con il peso del corpo la porta d’ingresso della stanza. Quando la figliastra è rientrata in casa non si è accorta del corpo, secondo la versione fornita agli inquirenti, e ha pensato soltanto a tenere chiusa la porta, anche perché quella stanza era interdetta all’uomo, che aveva problemi di salute.
Il muro Un altro elemento che non torna agli inquirenti è il muro che le due donne stavano per far costruire proprio davanti all’ingresso di quella stanza. Anche questo un elemento su cui servirà maggiore chiarezza. Chiarezza che arriverà probabilmente dall’esame autoptico che verrà eseguito sabato alle 15.
@tulhaidetto
