La squadra volante della polizia. Foto archivio

Accompagnato al Cie di Brindisi. È stato notato giovedì di fronte a un bar di viale Brin e subito riconosciuto dagli agenti della squadra volante di Terni, il trentasettenne di nazionalità albanese pluripregiudicato a cui alcuni mesi fa la polizia aveva revocato il permesso di soggiorno per pericolosità sociale.

Albanese espulso L’uomo, che risiede a Terni da venti anni e da tredici è sposato con una cittadina italiana, è stato arrestato per droga ma soprattutto condannato per il tentato omicidio di un connazionale, salvo poi essere vittima di un agguato dei parenti dell’uomo che lo ha ferito gravemente, costringendolo a lottare a lungo fra la vita e la morta. Alla luce della sfilza di episodi violenti di cui è stato protagonista, recentemente gli è stata notificata la revoca del permesso soggiorno a cui è seguita, non appena il trentasettenne era tornato in salute, l’avvio delle procedure di espulsione che l’uomo non ha però ottemperato. Giovedì quando gli agenti lo hanno visto al bar di viale Brin lo hanno accompagnato in questura dove l’ufficio immigrazione ha proceduto all’accompagnamento coattivo immediato al Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi per accompagnarlo alla frontiera.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.