Il presidente regionale Aci Mario Andrea Bartolini e il direttore Aci Terni Raffaele Ferriello

di Fabio Toni

Che il 2010 fosse stato l’annus horribilis per gli incidenti mortali sulle strade del ternano, era un fatto già emerso con forza dalle cronache. Ora ci sono anche i dati di Aci e Istat a confermare un trend che contrasta con la diminuzione generalizzata di incidenti e feriti.

Meno incidenti, più decessi Dal 2008 ad oggi, in Umbria sono diminuiti gli incidenti stradali e il numero di persone rimaste ferite. A livello regionale nel 2008 c’erano stati 3.312 incidenti con 4.694 feriti e 82 morti. Il 2009 aveva visto un miglioramento con 3.074 sinistri, 4.475 feriti e 75 decessi. Il resoconto del 2010 conferma un deciso calo degli incidenti (2.913) e del numero delle persone che hanno fatto ricorso alle cure mediche (4.074). Stonano, purtroppo, i 79 decessi registrati nel 2010, quattro in più rispetto al 2009.

Pesano le tragedie A Terni il 2010 è ricordato per i due gravi incidenti di Narni e via Alfonsine, con sei giovani che hanno perso la vita. Un dato che pesa sulla città, sulle famiglie dei ragazzi e – a livello statistico – anche sull’analisi regionale e locale svolta dall’Aci. Se da un lato anche a Terni gli incidenti e i feriti sono in costante calo, lo stesso non può dirsi delle morti. Quindici nel 2008, ventuno nel 2009 e trenta nel 2010. «Sono dati che meritano un’analisi approfondita, un’attenta riflessione», ha detto il presidente di Aci Umbria Mario Andrea Bartolini.

Investire sulla sicurezza In dieci anni, in Italia il numero delle vittime della strada è diminuito del 42,4 %, con un risparmio di circa 25 miliardi di euro in fatto di costi sociali. «Ogni euro investito in sicurezza stradale – ha detto Bartolini – produce un risparmio sotto tutti i punti di vista». In questo senso l’Aci, oltre a dialogare con i principali soggetti istituzionali, ha promosso numerosi progetti. ‘Strade sicure’, ad esempio, ha coinvolto tutti i comuni della provincia di Terni e oltre 2.500 studenti. Non mancano le proposte per il futuro (convegni, iniziative di sensibilizzazione contro l’alcool e le droghe etc.) e i tanti servizi già messi in cantiere, come lo sportello telematico, il progetto Aci park per facilitare l’uso dei parcheggi pubblici e il sistema innovativo denominato ‘bollo sicuro’.

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