Hashish (foto archivio)

di Massimo Colonna

Fermato all’entrata di scuola con mezzo chilo di hashish nello zaino. E’ finito in carcere a Firenze il 16enne arrestato dagli uomini in borghese della squadra antidroga, che martedì mattina hanno effettuato controlli particolari nelle zone sensibili in occasione del carnevale. Tra i siti segnati in rosso, anche gli ingressi delle scuole. Ma forse nemmeno i poliziotti si aspettavano di rintracciare tanta quantità di sostanza, pronta per essere venduta, nelle mani di un ragazzo di 16 anni.

Famiglia media Il giovane – appartenente ad una famiglia ternana di classe media – è stato fermato all’entrata di un istituto professionale della città. Alle 7.50 circa, secondo quanto riferiscono gli uomini della questura, il ragazzo è stato fermato proprio mentre vendeva hashish ai compagni. Agenti in borghese hanno notato lo studente avvicinato dai compagni: un rapido scambio di gesti e battute e poi via, per quelli che vengono ormai riconosciuti come movimenti inequivocabili dello spaccio.

Portato via tra l’indifferenza La polizia a quel punto ha deciso di intervenire e prima ancora che gli agenti prendessero lo zaino, il ragazzo ha ammesso di avere con sé la droga. Nella borsa infatti c’erano cinque panetti da un etto ciascuno ed un bilancino di precisione. Nell’operazione è stato identificato anche un ragazzo maggiorenne, il quale ha confermato l’acquisto di una dose avvenuto poco prima. Il minorenne è stato poi  portato via tra l’indifferenza generale dei suoi compagni, che sono entrati in classe come se niente fosse.

La misura In questura poi sono arrivati i genitori del 16enne, poi trasferito in carcere a Firenze nell’istituto di pena per minorenni, assistito dal legale Massimo Proietti. Incensurato, al momento dell’arresto non ha mostrato né imbarazzo, né preoccupazione. Anzi, ha ammesso di preparare le dosi in casa, ma se non ne aveva tempo, spezzava con i denti una dose dal panetto e la vendeva a 15/20 euro al grammo. Con i 500 grammi sequestrati avrebbe potuto intascare dai 7.200 ai 9.000 euro.

Le ipotesi Gli inquirenti ora vogliono capire se dietro al ragazzo c’era una struttura consolidata, oppure un semplice spacciatore che ha sfruttato il minorenne. Il fatto che avesse con sé tale quantità di sostanza potrebbe significare l’intenzione di venderla tutta, sfruttando la festività del carnevale.

Secondo arresto Questo è il secondo arresto per droga a Terni ad opera della polizia di stato. L’11 febbraio scorso un insospettabile cittadino albanese era stato fermato alla stazione con 650 grammi di cocaina purissima. Per quel procedimento martedì mattina l’avvocato Massimo Proietti ha depositato istanza di revoca della misura cautelare. La parola ora al tribunale del Riesame.

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