di Fabio Toni
Slitta ancora il processo a carico di due odontotecnici ternani, accusati di aver procurato seri danni ad una donna di Narni, attraverso alcuni interventi che solo un dentista avrebbe potuto compiere. I due sono accusati di esercizio abusivo della professione e lesioni colpose. Il processo cammina sul filo della prescrizione.
Parcella da 20mila euro Secondo l’accusa, fra il 2003 e il 2004 i due professionisti avrebbero eseguito un intervento odontoiatrico di limatura, installando poi una protesi dentaria inadeguata. Operazioni che, di norma, spetterebbero ad un dentista e che i due avrebbero messo in atto senza avere titoli né competenze. In seguito al lavoro, accompagnato da una parcella da 20mila euro, la donna aveva accusato forti dolori e vari problemi. Solo l’intervento di un dentista (questa volta vero), aveva permesso alla signora di tornare ad una vita normale.
La prescrizione? Una beffa Il giudice monocratico Angelo Matteo Socci ha disposto il rinvio dell’udienza al prossimo 12 luglio per ascoltare tre testimoni della difesa, aderendo così alla richiesta avanzata dai legali dei due imputati, gli avvocati Enrico De Luca e Stefano Colalelli. Un’esigenza maturata in seguito alla modifica del capo di imputazione che ha spostato in avanti di qualche mese (fra ottobre e novembre 2012) il termine per la prescrizione dei reati ipotizzati. Per la parte civile, rappresentata dall’avvocato Maurizio Cecconelli, «il giudice ha dimostrato di voler definire la vicenda nei termini giusti. A nove anni dai fatti, la prescrizione rappresenterebbe semplicemente una beffa».

