di Fabio Toni
Erano conosciuti nei locali notturni ternani per i metodi spicci e le lunghe fedine penali. Il minore dei due è noto per essere una sorta di «boss» della criminalità in città. Dopo un’indagine articolata, i carabinieri di Terni hanno arrestato così due fratelli di nazionalità rumena di 27 e 29 anni. Numerose le accuse a loro carico.
Tentato omicidio L’episodio più clamoroso appena tre settimane fa, fuori da una discoteca del circondario. Durante una lite per i soliti futili motivi, il 27 enne D.N. sferra una coltellata ad un connazionale di 25 anni, colpendolo ad una spalla. Anche se ferito, il giovane fugge ma viene inseguito da un gruppo di persone guidato dallo stesso D.N., dal fratello (il 29 enne D.F.) e da altri connazionali rumeni.
Attimi di terrore Il ragazzo ferito trova rifugio nella casa di alcuni amici. Vista l’impossibilità di raggiungerlo e «finirlo», il gruppo si scatena e distrugge l’auto di uno dei giovani che lo hanno ospitato. Sfondano la carrozzeria a colpi di satana e minacciano di morte chi aveva ospitato il malcapitato, anche attraverso una pistola lanciarazzi.
Le indagini I due si erano resi protagonisti in passato di altri gravi episodi, tra i quali una rissa in pieno centro conclusasi con il sequestro di una persona. Espulsi dall’Italia come «comunitari indesiderati», i due avevano fatto perdere le proprie tracce per evitare altre noie giudiziarie. Fino al fermo disposto dal pubblico ministero Elisabetta Massini, che ha consentito ai carabinieri della stazione di Terni, guidati dal maresciallo Piero Pacetti, di arrestare i due. Il 29 enne è stato individuato a Montecastrilli, mentre il più giovane è stato fermato nella zona di Borgo Bovio. La convalida del fermo è attesa fra mercoledì e giovedì.


