Telefono cellulare con carica batterie e auricolare trovato nel reparto di alta sicurezza del carcere di Terni.

A rendere noto il sequestro del dispositivo è il sindacato Sarap che, con una nota, spiega come venerdì mattina sia stata eseguita una perquisizione straordinaria. A innescare il controllo sono stati i comportamenti sospetti di alcuni detenuti che hanno compiuto una serie di movimenti insoliti. Dal blitz è spuntato il telefono cellulare ed è stata informata la procura di Terni.

Il fenomeno dei telefoni clandestini in carcere è sempre più diffuso. L’ultimo episodio si è consumato proprio a Terni dove, in base a un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Roma, un detenuto riusciva a gestire dalla cella un traffico di droga. Sui crescenti tentativi di introdurre mini cellulari negli istituti di pena è stato, nell’ottobre 2020, istituito un reato che finora non esisteva, con l’illecito che era limitato a una sanzione disciplinare, mentre con un provvedimento del Consiglio dei ministri, proposto dal Guardasigilli Alfonso Bonafede, con pena da uno a quattro anni.

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