di C.F.
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«L’imposta di soggiorno per noi sarà come una tassa di scopo. Non vogliamo introdurla? Bene, gli albergatori mi trovino oltre 200 mila euro per sostenere promozione turistica ed eventi, se c’è un percorso alternativo sarò ben lieto di percorrerlo».
Cardarelli: «Ci servono 200 mila euro per promozione ed eventi» Ribadisce la volontà di introdurre la gabella, «vincolandone gli introiti al finanziamento di iniziative di alto profilo culturale o di sicura ricaduta in termini di presenze», il sindaco Fabrizio Cardarelli che martedì pomeriggio in solitaria ha messo in chiaro la posizione dall’amministrazione sulla delicata vicenda. «Le risorse del Puc2 a cui finora si è attinto per la promozione – ha affermato il primo cittadino – sono esaurite, in bilancio non abbiamo margini di manovra, ma allo stesso tempo c’è l’esigenza di avere un fondo per sostenere manifestazioni o cogliere opportunità che si stanno via via presentando».
Tavolo di confronto su tassa di soggiorno E a meno che gli operatori turistici della città non calino dalla manica assi da 200 mila euro, Spoleto si prepara a dotarsi di un regolamento per l’applicazione del balzello turistico, anche se qualche prova di dialogo in corso si registra. Il sindaco, lunedì pomeriggio, ha informalmente incontrato i rappresentanti delle categorie e concordato la convocazione di una serie di incontri sul punto. Difficile fin da ora prevedere se il confronto produrrà qualche risultato, tuttavia le premesse non sembrano delle migliori.
Barbanera: «Contrari, salvo adozione a livello regionale» In sala ad ascoltare le parole di Cardarelli, infatti, c’era Tommaso Barbanera, vicepresidente Confcommercio e presidente ConSpoleto, che in più di una circostanza ha ribadito la netta e ferma contrarietà della categoria ad accettare la tassa di soggiorno, nonostante l’impegno alla destinazione dei proventi, circa 230 mila euro. L’unica apertura, ha chiarito Barbanera, si potrebbe registrare se il balzello fosse applicato a livello regionale, eliminando penalizzazioni per i singoli territori comunali che, secondo le categorie, ha messo nei guai gli operatori di Perugia.
Interlocuzioni con sindaci di Folignate e Valnerina In questo senso, il sindaco ha precisato di aver avviato interlocuzioni con i colleghi di Foligno, Spello, Montefalco e Valnerina, riscuotendo una certa disponibilità all’ipotesi di introdurre l’imposta. Ma i tempi entro i quali Cardarelli vorrebbe portare a casa la partita, e quindi assicurarsi il tesoretto per finanziare promozione ed eventi, sono stretti. Ergo, lo scenario di un’operazione congiunta tra territori a forte vocazione turistica, come ad esempio Norcia, appare inverosimile.
Cardarelli querela Tattini (Confcommercio) Il confronto, in buona sostanza, si preannuncia complesso. Oltreché teso. Già, perché il clima tra amministrazione comunale e sindaco è decisamente incandescente, nonostante lo stesso sindaco abbia invitato a moderare i toni, salvo poi poco dopo annunciare una querela nei confronti del presidente Confcommercio Andrea Tattini per dichiarazioni apparse sulla stampa e bollate come «ingiuriose».
Categorie e amministrazione ai ferri corti Non solo. Cardarelli ha affermato: «Dal consiglio dell’associazione mi aspetto le scuse, perché se la posizione del presidente è condivisa, i rapporti possono anche considerarsi chiusi». La risposta di Barbanera non si è fatta attendere: «Sindaco – ha detto in sila – noi ancora aspettiamo le scuse dell’assessore Quaranta e quindi di tutta la giunta, visto che siamo stati definiti imprenditori poco sensibili che non investono sulla città». La tensione è alta.

non capisco questo teatrino, specialmente le querele che si sa non servono a niente in un Italia dove non c’è giustizia.
Mi stupisce però la querelle sulla tassa di soggiorno che in tutti i posti del mondo si paga e nessuno si lamenta.
Io un po’ giro per lavoro e quando devo pagarla non mi fa di certo pensare di non andare in quella città o di esser stato male perchè l’ho pagata.
Cari albergatori perchè non vi armate di un po’ di gentilezza in più e di cortesia,-fantasia nell’accogliere i clienti regalando qualcosa che non ci si aspetta e vedrete che la tassa di soggiorno verrà dimenticata.
Inoltre i siti di acquisto alberghi mostrano sempre i prezzi al netto della tassa di soggiorno e quindi nessuno riesce a fare un confronto di prezzi.
Piuttosto pretendete di essere seduti al tavolo di chi decide cosa farci con la tassa di soggiorno almeno siete sicuri che vengono spesi bene.