di C.F.
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Suicidio dell’imprenditrice 40enne, grido di rabbia e dolore dai presidenti di Confcommercio Andrea Tattini e Giorgio Mencaroni. Scuote l’intera categoria, che da anni incassa i colpi della crisi, l’estremo gesto compiuto da una giovane spoletina a cui il Comune aveva affidato in concessione la gestione di un’attività commerciale all’interno di una struttura pubblica.
«Bolette da 400 euro diventano problema» All’indomani della tragedia Tattini e Mencaroni, presidenti della sezione locale e provinciale della categoria, lanciano un profondo «grido di dolore», ma anche un appello a tutti quegli esercenti, la gran parte, che attraversano una fase a dir poco delicata. E naturalmente un monito alle istituzioni, al governo affinché «aprano gli occhi sull’emergenza denunciata da mesi, da anni». A raccontare il dramma quotidiano di un’intera categoria è Tattini: «Ogni giorno incontro imprenditori esausti, psicologicamente distrutti, spogliati della forza necessaria per andare avanti. Ogni giorno ho richieste di aiuto economico, anche trovare 400 euro per pagare una bolletta è diventato un problema insormontabile».
La «vergogna silenziosa» Ma ad allarmare c’è la dimensione di una realtà che spesso resta nell’ombra. «Molti imprenditori rinunciano anche a chiedere sostegno, covano un’ingiusta vergogna, arrivando addirittura a togliersi la vita». E la rabbia è tanta: «Parliamo di persone perbene – prosegue Tattini – persone giuste, che fanno impresa rispettando le regole, dando il tutto per tutto, investendo passione e tutto ciò che hanno e che, proprio per questo, vivono con vergogna le difficoltà economiche in cui si trovano, anche se non hanno nessuna colpa e, quello che è peggio, è che si arriva a perdere la speranza di trovare una soluzione, sovvertendo la scala dei valori personali decidendo di togliersi la vita per quello che viene vissuto come un ‘fallimento’, di fronte al mondo e a se stessi». Una realtà «inaccettabile» perché, è lo sfogo di Tattini, «non è possibile che sia la gente perbene a pagare per l’arroganza dei grandi e piccoli burattinai della finanza, dell’economia e della politica, che continuano a giocare con il destino delle persone, sicuri della loro impunità».
L’appello di Mencaroni A lanciare un appello a tutti gli imprenditori è il presidente Mencaroni: «Non perdete mai il senso di ciò che conta davvero, non dimenticate che la vita non ha prezzo, noi siamo pronti ad ascoltarvi, affiancarvi per trovare una soluzione, parlare è sempre il primo per affrontare le cose. In una situazione così drammatica – sono state le parole del presidente – confidiamo che si prosegua nella via, intrapresa anche dalla stessa Equitalia, di abbandonare la rigidità schematica a favore di una valutazione specifica delle singole realtà e problematiche aziendali. Perché dietro le aziende ci sono sempre le persone, che vanno tutelate prima di tutto».
