di Barbara Maccari
Si è concluso mercoledì mattina davanti al giudice di Ancona l’incidente probatorio per i tre ragazzi di Città di Castello, responsabili, secondo la ricostruzione accusatoria, di aver violentato una quindicenne di Sant’Ippolito la notte del 25 giugno 2011 a Fano, durante la notte bianca. La giovane è stata dichiarata «psicologicamente pronta per essere presente al processo» e quindi in grado di rispondere alle domande dei legali della difesa.
Incidente probatorio E’ stato un incidente probatorio di lunga durata: una fase iniziata un mese dopo il fatto, nel luglio 2011 e conclusasi mercoledì mattina a distanza di oltre un anno al tribunale dei minori di Ancona. Anna Cavallini, la dottoressa che ha esaminato la quindicenne su incarico del giudice Indirli, aveva depositato lo scorso gennaio una perizia di oltre 150 pagine in cui dichiarava che la giovane studentessa era psicologicamente pronta per essere presente ad un eventuale processo e quindi in grado di rispondere alle domande dei legali della difesa. La perizia è stata confermata e la quindicenne quindi è pronta per sostenere un processo.
Decisione della procura Gli atti sono ora nuovamente in mano alla procura che probabilmente si avvia verso la richiesta di rinvio a giudizio dei tre ragazzi tifernati, che si sono sempre detti innocenti. La loro versione è sempre stata che la quindicenne era consenziente ad avere un rapporto sessuale con loro tre.
Difesa della ragazza L’avvocato difensore della quindicenne, Enrico Cipriani, ha commentato così la chiusura dell’incidente probatorio: «Si è conclusa questa fase lunghissima e siamo pienamente soddisfatti del risultato. L’auspicio è quello di un rinvio a giudizio dei tre ragazzi tifernati visti i risultati delle indagini fin qui svolte, comunque attendiamo fiduciosi la decisione della procura. La mia assistita è in grado di sostenere un interrogatorio davanti ad un giudice e quindi di farsi interrogare dalle difese e questo è fondamentale per noi».

